La notte degli Oscar 2015

oscarÈ appena calato il sipario sulla 87esima edizione della cerimonia degli Oscar celebratasi come da tradizione al Dolby Theatre di Los Angeles e condotta quest’anno dallo showman Neil Patrick Harris.

Nei giorni precedenti la cerimonia non sono mancati i pronostici, tra i favoriti vincitori come da copione Birdman di Alejandro Gonzalez Inarritu e Grand Budapest Hotel di Wes Anderson hanno trionfato alzando ben quattro statuette.   La pellicola del regista messicano sulla storia di un ex divo cinematografico (Michael Keaton) che cerca di tornare in auge a Broadway, vince quattro Oscar (miglior film, regia, sceneggiatura originale e fotografia). Stessa sorte per Wes Anderson, vero outsider della notte degli Academy Awards che  ha conquistato quattro statuette nelle categorie tecniche. Oltre al premio per i costumi all’italiana Milena Canonero, ha vinto per la migliore scenografia, trucco e colonna sonora.

Come migliore attore Eddie Redmayne si è imposto per la sua interpretazione di Stephen Hawking in La teoria del tutto di James Marsh (unico riconoscimento su 5 nomination).  L’Oscar per la migliore attrice protagonista va a Julianne Moore, nel suo intenso ruolo nel drammatico Still Alice di Richard Glatzer e Wash Westmoreland.  Miglior attore non protagonista J.K. Simmons per Whiplash. Migliore attrice non protagonista Patricia Arquette per Boyhood , che dato per favorito ha portato a casa una sola statuetta.

Selma di Ava DuVernay, sulla storica marcia guidata da Martin Luther King per i diritti degli uomini di colore ha ottenuto l’Oscar per la migliore canzone originale (“Glory” di Common e John Legend) mentre The Imitation Game di Morten Tyldum, sulla vera storia di Alan Turing, che riuscì a decifrare il sistema Enigma durante la Seconda Guerra Mondiale, ha conquistato la migliore sceneggiatura non originale. Whiplash di Damien Chazelle, oltre al miglior attore non protagonista si porta a casa miglior montaggio e miglior montaggio sonoro. Miglior film straniero Ida del polacco Pavel Pawlikowski, in una splendida fotografia in bianco nero per raccontare la storia di una novizia, orfana e cresciuta in un convento di suore nella Polonia degli anni ’60. CitizenFour di Laura Poitras, Mathilde Bonnefoy e Dirk Wilutzky ha vinto infine l’Oscar come miglior documentario. La Disney con Big Hero 6 vince per il miglior film d’animazione.

Ilaria Sinopoli

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