La Cooperativa Sociale Casalpina Don Barra un miracolo d’oggi

Miracoli al tempo d’oggi ce ne sono, basterebbe solo guardarci intorno per accorgercene e quando la fede pervade l’agire umano non tardano a manifestarsi. Siamo in un paesino delle Alpi in Provincia di Torino: Pragelato. E’ proprio tra queste cime che abbiamo scoperto una delle tante attività che, auspice la Diocesi di Pinerolo col suo Vescovo mons. Derio Olivero, ha preso per mano gli ultimi, gli esclusi di questa società, e li ha reinseriti nella società. Notizie del genere non fanno clamore, eppure le buone azioni hanno bisogno di pubblicità per generare altre buone azioni. Ma veniamo alla nostra scoperta. La Diocesi di Pinerolo un paio di anni fa affidava la gestione della Casalpina Don Barra ad un gruppo di giovani che avevano costituito la Cooperativa Sociale Accogliere. Da allora, Pragelato, paesino a pochi chilometri dal Sestriere, noto per gli impianti sciistici e di risalita e per la nutrita presenza di vip, è diventato il paese dell’accoglienza, dell’integrazione e dell’ecumenismo. L’attività avviata dalla nuova gestione, scelta oculatamente dal Vescovo, non solo ha rimesso in sesto la struttura ma ha operato badando a perseguire innanzitutto quegli obiettivi che rendono una impresa realmente sociale.
Grazie alla laboriosità e all’ostinazione di questi giovani, la struttura è diventata pian piano non solo accogliente per i forestieri, ma anche occasione di lavoro per gli esclusi, per i diseredati, tanto da far sì che la Cooperativa di Casalpina don Barra a Pragelato, il 21 marzo 2019 ha ottenuto un prestigioso riconoscimento proprio dall’UNHCR (l’agenzia ONU per i rifugiati) per essersi contraddistinta come una tra le tante piccole realtà imprenditoriali che favoriscono l’inserimento professionale e l’integrazione socio culturale di rifugiati.
Casalpina Don Barra, inoltre, è diventato luogo di ritiro spirituale non solo per le comunità cattoliche ma anche per quelle ortodosse che qui hanno fissato i propri appuntamenti annuali. Ecco, quindi, i miracoli del XXI secolo favoriti dalla lungimiranza di un Vescovo, in questo caso quello di Pinerolo, e del suo sostegno che certamente non ha fatto mancare, in questo periodo di infinita crisi economica, ad un gruppo di ragazzi di buona volontà che costituendo una cooperativa sono diventati “provvidenza” per i loro fratelli.Le congratulazioni del Messaggero Italiano al Vescovo e ai ragazzi della Cooperativa Accogliere.

Antonio Calisi

© Riproduzione Riservata
Antonio Calisi

Antonio Calisi

Direttore Editoriale

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: