La 26^ puntata di “che Impresa-Istruzioni per l’uso”: Informatica e Tecnologie per una società SMART

Ospiti del salotto di Antonio Curci, i manager Enrico Annese (Exprivia Healthcare SpA), Salvatore Latronico (Pres. Distretto dell’Informatica e Ceo di Openwork Srl), Vincenzo Fiore (AD Auriga SpA), Franco Grieco (Ceo di Nealogic Srl).

 

L’innovazione ha un ruolo sempre più strategico per sostenere lo sviluppo culturale, sociale ed economico del nostro Paese. L’innovazione si integra con mobilità, banda larga, cloud per realizzare una società sempre più connessa. Questa è la società del futuro prossimo.

È tempo che anche l’Italia inizi a pensare e a realizzare le cosiddette Società Smart. Sono società iperconnesse in cui si dematerializzano i prodotti e le attività fisiche, si realizzano esperienze di telelavoro, di e-learning, e government ed è- health, grazie alle tecnologie e alle reti a banda larga, ma anche alla telemedicina, i collegamenti wireless nelle scuole, negli edifici pubblici, la gestione elettronica del traffico pubblico e privato, l’ottimizzazione dei consumi energetici nelle industrie.

Secondo Nunzio Mirtillo, AD di Ericsson Italia e Presidente Regione Mediterranea , “Le imprese che vogliono essere competitive e crescere devono spingere gli investimenti in investimenti in innovazione, concentrandosi sulla domanda più che sull’offerta”.

Bisogna diffondere la cultura della Smart city e dell’innovazione, occorre rendere i cittadini protagonisti all’interno di una società intelligente.

La cultura digitale con l’evoluzione tecnologica deve condurre al cambiamento. Una vera rivoluzione sociale è in atto e va accompagnata in modo sistemico.

Non basta innovare soltanto dal punto di vista legislativo o tecnologico, ma si impone un cambiamento della società da ripensare in termini di contesti sociali aperti, in cui le persone vivono il loro ruolo da protagonisti in modo cooperativo e collaborativo, secondo il paradigma del costruttivismo.

E allora non è più tempo di sognare una società in cui sia possibile lo sviluppo sostenibile, le basse emissioni, in cui le connessioni siano integrate, in cui l’inquinamento globale sia solo un brutto ricordo. È tempo di realizzare una società in cui il benessere sia alla portata di tutti. Non sarà il migliore dei mondi possibili, ma almeno si vivrà con sempre meno fatica!

Maria Raspatelli

Coautrice di “che Impresa-Istruzioni per l’uso”

© Riproduzione Riservata
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: