L’8 febbraio si celebra la giornata antitratta. Le religiose: “Lottare a favore della dignità della persona”

immigration stampL’8 febbraio si celebrerà la Giornata Internazionale di preghiera e riflessione contro la tratta delle persone. Papa Francesco ha fortemente voluto questo evento che è stato adottato e promosso dalle Unioni Internazionali femminili e maschili dei superiori e superiore generali. L’8 febbraio è il giorno di Santa Bakhita e non è un caso che la celebrazione contro la tratta delle persone avvenga proprio in occasione della commemorazione della Santa che ha sconfitto la schiavitù, passando alla libertà di poter scegliere la vita consacrata.

La tratta di esseri umani – hanno ripetuto in Sala Stampa le suore che in prima linea combattono il fenomeno della tratta degli schiavi – “ferisce la dignità di tutte le persone, sfigura il volto umano delle vittime e lacera vite e storie di vita individuale e familiare”. L’8 febbraio sarà dunque una giornata anche per spezzare la paura, l’ignoranza, la negazione e l’indifferenza, silenziose complici di quell’orribile fenomeno che è la compravendita degli schiavi.

La presentazione è avvenuta ieri mattina in Sala Stampa vaticana, alla presenza dei cardinali presidenti dei dicasteri coinvolti: Braz de Aviz, prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, il cardinale Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, e il cardinale Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. Con loro le vere protagoniste della lotta alla tratta, le suore missionarie di “Thalita Kum”, la rete internazionale della vita consacrata contro la tratta delle persone.

Antonio Curci

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Direttore Responsabile

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