Incredibile spettacolo di Jovanotti a Firenze

Sabato 17 marzo, alle ore 21, al Nelson Mandela Forum a Firenze, un unico cuore batteva in attesa dello show di Jovanotti. Il Lorenzo Live Tour 2018 è il suo sedicesimo tour musicale che è partito da Milano il 12 febbraio 2018 e terminerà il 30 giugno 2018 a Lugano. Sono state previste numerose date in dieci città italiane e in cinque europee. E Firenze è la terza tappa, nonché città particolarmente cara al cantante, nativo di Cortona e quindi di origine toscana.
Dopo un inizio strepitoso con un video in cui il cantante si atteggiava a guerriero prima sul cavallo e poi in moto, improvvisamente balza sul palco con la sua giacca scintillante cantando “Ti porto via con me” tra le urla dei fans.
Poi si susseguono molte delle canzoni del nuovo album, tra cui “Le canzoni”, una delle più conosciute tra le nuove; “In Italia”, un omaggio alla nostra amata-odiata terra, “Oh, vita!” il titolo dell’album; “Sbam!”; la romanticissima “Chiaro di Luna”; l’energica “Fame” e “Sbagliato”.
Non sono mancati anche i momenti commoventi e romantici, con le sue classiche canzoni “Mi fido di te”, “A te”, “Baciami ancora”, “Ragazza magica” che ha dedicato a sua zia che compiva 80 anni, “Ti sposerò”, “Tutto l’amore che ho”, “Gli immortali”, “Il più grande spettacolo dopo il big bang”. I fans cantavano conoscendo ogni singola parola a memoria, a tal punto che Jovanotti spesso lasciava spazio alla voce del pubblico.
La pazzia e l’inventiva che lo contraddistingue si è mostrata soprattutto in un effetto scenografico speciale: a metà del concerto improvvisamente una parte del palco si è staccata e si è sopraelevata sul pubblico, creando un DJ set. Jovanotti è rimasto lì solo con la console in piedi e si è atteggiato a DJ, gestendo i suoni alla perfezione e cantando in serie “Attaccami la spina”, “Non m’annoio”, “Muoviti muoviti”, “Una tribù che balla” e “Tanto Tanto Tanto”.
Tra i colpi di scena più belli uno speciale omaggio al calciatore Astori, con la canzone “Terra degli uomini”, molto commovente, e la canzone “L’ombelico del mondo” che ha visto come protagonisti, insieme al cantante, sei pupazzi enormi gonfiati dall’aria in maniera tale che si muovessero in più direzioni.
Dopo uno strano video in cui un padre extraterrestre voleva far vedere alla figlia qualcosa che gli umani possiedono e lei non potrà mai conoscere, ovvero l’estate, Jovanotti balza sul palco con il suo solito modo salterino e canta “L’estate addosso”, insieme al coro dei fans. Ovviamente non poteva nemmeno mancare la sua canzone “Sabato”, essendo anche sabato.
Il concerto ha dato spazio anche alle canzoni più vecchie, ma anche più conosciute e coinvolgenti che mostrano un Jovanotti un po’ più sbarazzino ed energico, ma anche profondo, come “Penso positivo”, “Safari”, “Tensione evolutiva”, “Ciao mamma”, “Ragazzo fortunato”, “Le tasche piene di sassi”, “Gente della notte” e “Mezzogiorno”.
Per concludere, tutta la band di Jovanotti avanza sul palco, più vicina ai fans, e insieme cantano “Viva la libertà”, un concetto in cui Jovanotti crede molto e che, purtroppo, è molto difficile da realizzare, soprattutto perché bisogna avere in primis la capacità di rendere liberi se stessi, ma anche di lasciare liberi gli altri.
Alla fine della canzone Jovanotti ha presentato ufficialmente la sua band, composta da musicisti italiani e americani: Riccardo Onori alla chitarra elettrica e chitarra acustica; Saturnino, il suo inseparabile compagno di avventura che suona il basso con lui da 30 anni; Franco Santarnecchi al pianoforte, tastiera, hammond, rhodes, fisarmonica e batteria; Christian “Noochie” Rigano alla tastiera, sintetizzatore, sequencer, programmazione elettronica, computer, clavinet; Gareth Brown alla batteria; Leonardo Di Angilla alle percussioni; Jordan McLean alla tromba, Gianluca Petrella al trombone e sintetizzatore; Matthew Bauder al sassofono e chitarra elettrica.
Il cantante ha saputo sorprendere sempre il pubblico con i suoi cambi d’abito spettacolari, da una giacca luminosa a una felpa e cappellino a visiera da rapper, da pantaloni larghi dorati a una camicia e bandana. Ha commosso con i suoi discorsi profondi e pieni di vita, una Vita che ama, che non è sempre facile, che alle volte è piena di dolore e di momenti oscuri, ma anche di tanta gioia e felicità, perché solo i sognatori possono cambiare il mondo. Per Jovanotti l’importante è inseguire un sogno ed impiegare tutte le energie possibili per realizzarlo e creare la Bellezza. Una serata ben riuscita, tra fans di tutte le età, bambini, ragazzi e persino adulti, oltre a tutta la famiglia e molti amici della sua città natale Cortona che erano seduti in tribuna. L’entusiasmo si è propagato in maniera incessante tra tutto il pubblico che per due ore ha urlato, ballato, cantato sulle note di uno dei cantanti che ormai è una delle più belle icone della musica italiana.
Martina Ragone

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