“In viaggio nel cielo di Dante”, un incontro tra astronomia, letteratura e musica

Il 25 maggio, alle ore 21, in occasione delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, l’Osservatorio astronomico dell’Università di Siena e l’Associazione “Dante e le Arti” hanno organizzato “In viaggio nel cielo di Dante”, una serata per conoscere le stelle e le costellazioni presenti nella Divina Commedia. Sono intervenuti in un interessante dibattitto interdisciplinare, tra letteratura, astronomia e musica, Giuliana Nuvoli, dantista dell’Università degli Studi di Milano; Alessandro Marchini, direttore dell’Osservatorio astronomico dell’Università di Siena e Virginia Sutera, violinista e compositrice.

La serata ha previsto un percorso delle costellazioni presenti nella Commedia a partire dall’Ariete seguendo l’ordine tradizionale. Ogni costellazione veniva spiegata in tre modi: in un primo momento Giuliana Nuvoli ha individuato e commentato i passi dell’opera di Dante in cui sono citate puntualmente o con perifrasi le costellazioni e successivamente Alessandro Marchini ha mostrato le costellazioni tramite il programma di simulazione “stellarium”. Infine, Virginia Sutera ha raccontato con le soavi note del suo violino la bellezza del cielo, rifacendosi all’antico concetto di una musica generata dall’armonia delle sfere celesti che non era udibile all’orecchio umano.

Durante la serata sono state affrontate numerose questioni, come il fatto che il cielo che conosceva Dante era basato sul sistema tolemaico, quindi la terra era al centro dell’universo e il sole e i pianeti ruotavano attorno ad essa. Inoltre il cielo che Dante poteva osservare era quello visibile ad occhio nudo, in quanto il primo telescopio è stato inventato due secoli dopo e forse per le sue conoscenze si serviva di tabelle astrologiche. Un interessante dibattito è stato quello circa la data di inizio del viaggio di Dante: Giuliana Nuvoli ha smentito il topos dell’inizio del viaggio il 25 marzo, affermando che comincia nella notte tra il 7 e l’8 aprile, basandosi sul riferimento alla “luna tonda” che non è detto che sia la luna piena, ma può essere anche la luna radiante, che segue di due giorni la luna piena che nel 1300 era il 5 aprile. Secondo Alessandro Marchini, invece, si potrebbe propendere per il 5 aprile come data di inizio, interpretando la luna tonda come luna piena, ma la questione rimane comunque aperta.

La maggior parte dei riferimenti alle costellazioni è presente nel Paradiso, cantica dal tono più sublime. Tra le costellazioni maggiormente citate i Gemelli, sotto la quale è nato Dante, e la Bilancia, sotto la quale è stata fondata Roma ed è nato l’imperatore Ottaviano Augusto, sebbene quest’ultima nella realtà sia una costellazione davvero poco visibile. E infine non poteva mancare il riferimento alla stella polare, unica stella davvero fissa, rispetto al resto del cielo che muta continuamente ad ogni ora che passa.

Infine il telescopio dell’Osservatorio astronomico dell’Università di Siena ha ripreso alcune immagini lontane della Galassia di Bode distante 12 milioni di anni luce, proiettando lo spettatore al di fuori dal nostro universo per vedere un altro distante non solo dal punto di vista spaziale, ma anche temporale.

Un incontro ben riuscito, nonostante la modalità online, in cui è stato possibile intrecciare diverse discipline in una perfetta armonia. Interessanti i riferimenti e i commenti sulle costellazioni della Commedia di Giuliana Nuvoli, arricchiti da concetti di più ampio raggio che spaziavano dalla filosofia alla storia. Molto puntuali i concreti riferimenti astronomici di Alessandro Marchini che ha spiegato con termini professionali, ma anche comprensibili ad un comune uditore, la complessità del cosmo e i tipi di stelle facenti parte delle costellazioni. E infine sublime la musica di Virginia Sutera che ha elevato gli animi verso il cielo con ritmi talora pacati talora incalzanti, a seconda dell’ispirazione.

Come ha dichiarato la studiosa Giuliana Nuvoli al termine dell’incontro: «La vita è meravigliosa se riusciamo a far sì che la felicità della mente ci accompagni per mano fino all’ultimo giorno di vita». Ed è proprio la felicità della mente che si spera di coltivare con incontri come questi, nella speranza di poterli fare presto in presenza.

Per chi non avesse avuto occasione di seguire l’incontro in diretta è possibile rivederlo ai seguenti link: https://www.youtube.com/channel/UC8AVTnm7V1yqoD1vqP6c5BA (Canale Youtube di “Dante e le Arti”); https://www.facebook.com/205468619522435/posts/4118848091517782/ (Canale Facebook dell’Osservatorio astronomico dell’Università di Siena) e https://www.youtube.com/watch?v=oIudKh_YHzY (Canale Youtube dell’Osservatorio astronomico dell’Università di Siena).

Martina Ragone

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