Il liceo Salvemini testimonial dell’inclusione e della lotta all’omofobia

Si conclude a Bari il progetto transnazionale LeGoP, che ha visto insieme scuole e istituzioni italiane, olandesi e spagnole per elaborare una strategia di intervento contro il disagio in classe. E dal prossimo anno scolastico è in programma la collaborazione col Comune di Bari

 

legop_2Una due giorni all’insegna e dell’inclusione e della solidarietà. E la promessa di avviare sin dal prossimo anno scolastico percorsi comuni tra scuola e Amministrazione comunale di Bari basati sulla lotta alle discriminazioni.

Si chiude con un grande successo a Bari LeGoP (Learning good practices in European countries), il progetto che nell’ambito del più vasto programma ERASMUS + curato dall’Unione Europea, ha l’obiettivo di favorire l’inclusione di studenti con bisogni educativi speciali (BES) attraverso un insegnamento e strumenti di apprendimento basati su tecnologie innovative e di individuare, prevenire e contrastare comportamenti negativi nei confronti di persone LGBT. Due workshop e un roadshow sulla Muraglia hanno sancito il 16 e 17 giugno 2016 hanno evidenziato la necessità non solo che l’istituzione scuola sia in prima fila in questi processi, ma soprattutto che è fondamentale il coinvolgimento della società civile: famiglie, decisori politici, comunità di riferimento e imprese private.

Capofila del progetto LeGoP è il Liceo scientifico “G. Salvemini” di Bari, dove si è aperta e chiusa ufficialmente l’esperienza di confronto con le altre scuole coinvolte (Axular Lizeoa di Donostia, nei Paesi Baschi) che con altri organismi (il Consorzio fra Cooperative Sociali Elpendù di Mola di Bari, lo spagnolo GUREAK e l’olandese GALE, tutti specializzati nelle tecnologie inclusive). Destinatari sono studenti fra i 16 e i 18 anni delle scuole coinvolte, i docenti e le figure strategiche delle realtà del privato sociale. La posta in gioco è la creazione di programmi e pratiche innovative nel campo dell’istruzione e in ambienti adatti ai processi di apprendimento, facendo dei ragazzi i veri protagonisti di questo percorso.

legop_3Numerose le attività del progetto: conferenze, eventi nei Paesi partner, un blog, un manuale che raccoglie le buone pratiche di intervento nelle scuole, workhsop. Proprio in quelli del 16 e 17 giugno il Liceo Salvemini si è caratterizzato per le iniziative fin qui attuate e nella programmazione di nuovi modi di essere vicino ai ragazzi discriminati e alle loro famiglie.

“Con il progetto LeGoP – spiega la dirigente scolastica del Salvemini, prof.ssa Tina Gesmundo – si intende rispondere a tale esigenza creando opportuni strumenti e metodologie innovative per adeguare ed aggiornare innanzitutto le competenze di educatori e formatori e quindi per accompagnare efficacemente gli studenti adolescenti nel loro processo di apprendimento con la consapevolezza che nessuna barriera sociale, economica e culturale possa rallentare il processo individuale di inserimento all’interno della società civile”.

Pronta la risposta del Comune di Bari. L’assessore al welfare Francesca Bottalico ha annunciato che le prossime iniziative che da tempo vedono la città in prima linea nel contrasto all’omofobia ed a qualunque forma di discriminazione si gioveranno della collaborazione attiva del Salvemini.

© Riproduzione Riservata
Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: