Il gruppo giovani della Proloco di Triggiano organizza la prima “Walking experience”

Il 10 ottobre è ricorsa la giornata nazionale del camminare, volta a promuovere la diffusione della cultura del camminare attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini, del mondo dell’associazionismo e delle amministrazioni locali.

Il comune di Triggiano, tramite la Pro Loco, si è attivato affinché questa giornata potesse essere celebrata, e domenica 17 ottobre (non il 10 ottobre a causa del maltempo), il paese e i suoi cittadini hanno vissuto la loro prima “Walking experience”.

Le modalità dell’attività sono state presentate dal gruppo giovani della Pro loco, recentemente istituito grazie all’ausilio di Carmela Cipriani, presidente dell’associazione, con una comunicazione dettagliata e diretta tramite i loro canali social.

Il percorso, lungo circa 7 km e durato quattro ore, ha previsto quattro punti di interesse: partendo da Cala San Giorgio, detta “Pantano” (luogo storicamente rilevante, poiché proprio qui, nel lontano 9 maggio 1087, approdarono i 62 marinai baresi che trafugarono le ossa di san Nicola da Myra), passando per lama Centopiedi e l’Oasi Mirko Variato fino al centro storico.

Durante le due soste intermedie, due volontari hanno spiegato i dettagli geologici e naturalistici della zona e alcuni membri del gruppo “Vieni con me” si sono occupati di raccogliere i rifiuti presenti lungo il tragitto. Per concludere la mattinata e coniugare alla natura la cultura, i partecipanti hanno passeggiato per il centro storico fino alla chiesa di Santa Maria Veterana, di cui il professor Enzo di Gioia ha spiegato le bellezze artistiche, soffermandosi sulla storia della facciata e sul particolare rosone candidato a patrimonio dell’Unesco, perché è l’unico che ha 23 raggi in tutto il bacino mediterraneo.

La mission del gruppo è quella di sensibilizzare i cittadini alla “mobilità dolce o lenta”, ripercorrendo e rivalorizzando strade, sentieri e tratturi di antichissima memoria, dando così la possibilità di ricettare il flusso del turismo incoming pugliese e promuovendo conseguentemente lo sviluppo sostenibile del territorio.

Le speranze per il futuro sono quelle di attivare maggiormente la società civile tramite il mondo della scuola, gruppi organizzati e associazioni che, in collaborazione con l’amministrazione comunale, possano condurre attività di pulizia di rifiuti dai sentieri e dai cammini, incentivando, infine, la conoscenza delle ricchezze artistiche e culturali del paese, che sono spesso ignote o sottovalutate dagli stessi abitanti.

Un evento ben riuscito che ha visto la partecipazione di oltre sessanta cittadini entusiasti sia del percorso sia delle spiegazioni ambientali e artistiche. Nella speranza che questo sia solo l’inizio di un percorso di valorizzazione del territorio e del suo patrimonio storico-culturale, tramite la promozione di diversi e innovativi progetti.

Martina Ragone

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