Il fansubbing, una pratica ai limiti della legalità

tumblr_lcnunmyg6j1qzb9ulo1_500Il fansub, da fan e subtitle, indica la sottotitolatura amatoriale di prodotti audiovisivi, come film, telefilm e documentari, realizzata da appassionati interessati alla diffusione dell’opera e alla qualità della traduzione.

Dal punto di vista giuridico, le operazioni alla base del fansub sembrano essere illegali: estrazione del video e dell’audio dai supporti originali per diffonderli o utilizzo diretto delle tracce audio e video già registrate dai canali satellitari. Tuttavia, i sottotitoli dei traduttori “abusivi” rappresentano solo una loro interpretazione degli episodi, tanto che i detentori del copyright e le case di produzione tollerano questa attività che può addirittura favorire le vendite del prodotto. Inoltre, questi sottotitoli vengono spesso rilasciati separatamente dal file video di riferimento (softsubs).  Dunque, non distribuendo nessun file protetto da copyright, si potrebbe far rientrare il fenomeno entro i confini della legalità.

In aggiunta, tale fenomeno risulta interessante anche per i traduttori professionisti: di fatti si basa su un’idea di traduzione inclusiva, fortemente source-oriented, aperta ai vocativi osceni e volgari e ai prestiti linguistici. Molti sperano, infatti, che queste forme di traduzione alternative possano portare ad una revisione delle norme operanti in ambito professionale, criteri che spesso congelano la creatività del traduttore, costretto ad una resa neutra e stringata. Basti pensare in proposito alla riduzione testuale, parziale e totale, alla semplificazione delle perifrasi verbali e degli indicatori di modalità, alla generalizzazione delle enumerazioni, alla manipolazione del tema e del rema o all’uso continuo di deittici.

Il fansubbing è dunque la soluzione migliore per lo spettatore appassionato che vuole gustare ogni sillaba del dialogo di partenza non solo nell’audio, evitando i prodotti doppiati, ma anche nei sottotitoli.

In Italia però, in generale la sottotitolazione è una modalità di traduzione audiovisiva di nicchia, e per di più, si parla di fansubbing soltanto a partire dal 2005, quando arriva in Italia Lost, una delle serie televisive americane di maggior successo. Questa serie servì da trampolino di lancio per le principali community di subbers come Itasa e Subsfactory, seguite da Subspedia, Subs4you, AlaskaSubs, Nowaysubs, OURFanSub, MyITsubs, iSubs.

 

Giulia Cataneo

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