Grande adesione alla seconda manifestazione delle Sentinelle in Piedi a Roma

Sentinelle-in-piedi_Reggio-Emilia_vegliaSabato sera 28 giugno a Roma per la seconda volta le Sentinelle in Piedi hanno vegliato per un’ora in piazza san Silvestro rischiarata dai loro lumini per riaffermare il bisogno di difendere la libertà di espressione e di opinione messa a rischio da progetti come quello del disegno di legge Scalfarotto. La libertà di poter affermare che un bambino nasce dall’incontro di un uomo e di una donna e ha bisogno di un padre e di una madre, senza per questo aver paura di correre il rischio di andare in prigione.
Erano cinquecento circa, per la maggior parte giovani, tutti in silenzio, perché non c’è necessità di gridare un fatto che parla da sé senza forzature, un dato che è chiaro per tutti, uomini e donne di qualunque epoca e cultura: è una lingua comune a tutto il genere umano, quella della vita che nasce dall’incontro tra un uomo e una donna.
Il rappresentante delle Sentinelle di Roma Luca Navarini ha così commentato: “Abbiamo superato ormai di gran lunga le cento città attive, abbiamo migliaia di persone nelle piazze, e anche a Roma questa veglia in notturna sembra essere un successo. Ci è piaciuto il messaggio che già altre città hanno dato con il simbolo della luce della candela, perché la nostra libertà di espressione non deve essere spenta. Questo modo di vegliare in silenzio, leggendo un libro come rimando continuo alla necessità di coltivare la nostra cultura, con questa candela accesa, ci offre anche la possibilità di incontrare le persone che forse si sentono sole per aver compreso che vi è una minaccia reale alla libertà di istruzione, di educazione, di espressione e di ricerca: in questo modo si scopre che invece vi è una piazza intera interessata a tutelare questi valori importantissimi”.

Antonio Calisi

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Antonio Calisi

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Direttore Editoriale

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