Gli studenti del Liceo “Socrate” di Bari si interrogano su cos’è l’Islam oggi per i musulmani e per i non musulmani con lo psicanalista Angelo Villa

copertina-beslama-fronteMercoledì 17 dicembre 2014 alle ore 15,30 nei locali della sede centrale del Liceo Classico “Socrate” di Bari in Via San Tommaso d’Aquino, 4 si terrà il terzo incontro previsto nell’ambito del Progetto Socrate – Poiesis Editrice 2014-2015, «Nelle voci del mare perduto: leggere il Mediterraneo nelle sue inquietudini».
Gli Studenti del Liceo dialogheranno con lo psicanalista Angelo Villa, traduttore dell’opera di Fethi Benslama, Dichiarazione di non sottomissione, sui processi di transizione in atto nei paesi islamici e sul coinvolgimento dell’Europa e dell’Occidente, interrogandosi su cos’è l’Islam oggi per i musulmani e per i non musulmani.

“Un dovere di non sottomissione ci assilla, sia dentro noi stessi sia contro quelle forme di schiavitù che hanno portato a questa situazione di prostrazione”: l’appello che questo piccolo libro di Fethi Benslama ha lanciato sembra essere stato recepito. Lo testimonia lo slancio rivoluzionario che si è generato dalla Tunisia e che poi si è propagato nel 2011 in tutto il mondo arabo. E soprattutto il fatto che le analisi e le proposte che questo testo solleva hanno trovato una loro conferma, anche davanti alla ripresa virulenta del terrorismo islamico e il colpevole abbandono da parte dell’Europa dei movimenti giovanili dei paesi mediterranei. Ci si può quindi approcciare a questo libro come a un puntuale commento di ciò che ha reso necessario le attuali insurrezioni, senza tuttavia perdere di vista che le rivolte, per quanto imponenti e spettacolari possano essere state le cadute dei tiranni, non bastano a fare una rivoluzione, che devono passare ancora anni e sacrifici di altre generazioni affinché possa accamparsi una stagione di libertà e di diritti. I cambiamenti desiderati vanno a scontrarsi con le resistenze consce e inconsce che le società arabe devono affrontare di nuovo, a partire ovviamente dalla collocazione da riservare all’Islam, posta in gioco fondamentale della guerra mostruosa che oggi si sta sviluppando per esempio fra la Siria e l’Iraq. Guerra condotta a nome dell’Islam, ma contro gli stessi musulmani. Sicché a tutti gli effetti, rimane centrale interrogarsi nei processi di transizione in atto, sia prima che durante il loro sviluppo su cos’è l’Islam per i musulmani e per i non musulmani. Poiché come Benslama sa, l’Europa e l’Occidente non sono fuori da questo interrogativo bensì dentro da protagonisti spesso in negativo di malintesi e di inaccettabili manipolazioni che ritardano o arrestano le possibilità di tali cambiamenti libertari.

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Antonio Calisi

Antonio Calisi

Direttore Editoriale

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