Geremia Mancini segretario generale dell’Ugl: “Il Governo ascolti gli appelli di papa Francesco”

Geremia-ManciniDomenica scorsa, nel corso della recita dell’Angelus, il Papa ha messo in evidenza che il nostro comportamento, davanti ai poveri, è molte volte quello di girare la testa dall’altra parte. Un gesto egoistico che – ha detto il Santo Padre – “non è di Gesù”.
Espressioni che, a parere del segretario generale dell’Ugl, Geremia Mancini, “non possono cadere nel vuoto”. Mancini ha ancora detto: “Nessuno più di un sindacalista, che ha in custodia le sofferenze e le tutele dei più deboli, deve sentirsi da vero ‘ambasciatore della fame’ chiamato in causa accogliendo le parole del Santo Padre come quelle di un ‘testimone’ di giustizia sociale”.
“Così come – conferma al termine Mancini – l’ingrossarsi delle fila di sempre nuovi e disperati poveri deve indurre anche il governo ad una reazione e soprattutto ad una immediata coraggiosa e dovuta inversione di marcia nell’agenda delle sue priorità, in cima alla quali deve tornare il lavoro”.

Antonio Calisi

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Direttore Editoriale

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