Il generale polacco Jaruzelski si è convertito sul letto di morte

General-Wojciech-Jaruzelski-led-Poland-from-1981-to-1990Il generale Wojciech Jaruzelski, politico, capo militare, militante comunista, che per tutta la sua vita si proclamò ateo, è morto lo scorso 25 maggio, ricevendo i sacramenti.
Don Jan Dohnalik, Cancelliere della Curia dell’Ordinariato dell’Esercito Polacco ha avvalorato la scelta da parte di Wojciech Jaruzelski di ricevere i sacramenti.
Don Dohnalik parlando ai giornalisti ha chiarito: “Vorrei sottolineare che il generale Jaruzelski, informato dal cappellano militare, ha accettato e ricevuto pienamente e volontariamente i sacramenti della confessione, la comunione e il sacramento dell’Unzione degli infermi”.
Riferisce il Cancelliere della Curia dell’Ordinariato dell’Esercito Polacco: “Il 12 maggio, alle ore 15, dopo la Messa il cappellano è andato dal generale Jaruzelski portando il Santissimo Sacramento e le reliquie di San Giovanni Paolo II e di San Raffaele Kalinowski, un soldato della Rivolta di gennaio. Dopo aver parlato con il cappellano, il generale ha consapevolmente espresso il desiderio di riconciliazione con Dio. Si è confessato e ha ricevuto il sacramento dell’Unzione degli infermi e la Santa Comunione. Poi ha baciato le reliquie dei santi, portate dal cappellano”.
Il generale Wojciech Jaruzelski veniva da una famiglia fortemente cattolica. Il 7 ottobre 1923 fu battezzato nella chiesa parrocchiale in Kurów, dove era nato tre mesi prima. Dal 1933, studiò presso la scuola gestita dai Padri Mariani a Bielany. Forti trasformazioni nella sua idea del mondo cominciarono durante un soggiorno obbligatorio in URSS, dove nel 1941 la sua famiglia fu confinata dalla Lituania all’Unione Sovietica. Dal 1945 il generale Jaruzelski diventò un collaboratore della cosiddetta Informazione Militare Sovietica.
Dal 1981 al 1989, Wojciech Jaruzelski fu segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista Polacco. Nella notte tra il 12 e il 13 dicembre 1981 ha guidato il Consiglio Militare di Salvezza Nazionale, per conto del quale, ha proclamato la legge marziale e lo stato di guerra. Il generale Jaruzelski è stato reo delle persecuzioni e della morte dei membri dell’Arma Nazionale (AK) e dell’esercito irregolare polacco e, in seguito, dei membri e dei militanti dell’opposizione democratica, come Solidarność. Nel dicembre 1989 è stato nominato dall’Assemblea Nazionale come l’ultimo presidente della Repubblica Popolare Polacca e il primo presidente della Terza Repubblica Polacca.

Antonio Calisi

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Direttore Editoriale

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