Festival di Cannes, trionfo della Francia e delusione per l’Italia

AP424760695894Si spengono i riflettori sulla 68esima edizione del Festival International du Film de Cannes, dove a festeggiare è soprattutto la Francia, padrona di casa. All’indomani della premiazione tanta amarezza per i film italiani  in concorso, ingiustamente esclusi dal Palmares, e altrettanta gioia per il cinema transalpino che porta a casa ben tre Palme (le più importanti). La Palma d’Oro al miglior film, andata a Dheepan di Jacques Audiard, alla migliore Attrice Emmanuelle Bercot, ex aecquo con Rooney Mara (a dispetto dei pronostici che davano per favorite la sua partner in Carol Cate Blanchett e la nostra Margherita Buy) e al migliore Attore Vincent Lindon con La loi du marché. Palma d’oro alla carriera a Agnès Varda, regista, sceneggiatrice e fotografa francese. “Una Palma inattesa”, perché a differenza di altri premiati in precedenza, “sono francese, sono donna e i miei film non hanno mai guadagnato né fatto guadagnare soldi a nessun altro”.

Tanta delusione per l’Italia, lasciata a bocca asciutta. Un verdetto inaspettato per un tris di titoli, tre validissimi rappresentanti, Mia madre, Il racconto dei racconti e Youth-La giovinezza che, in modo diverso, erano stati accolti molto positivamente qui al Festival, con rispettivamente 10, 7 e 15 minuti di applausi e che l’Italia sta premiando con ottimi incassi. Già dal pomeriggio di ieri erano iniziati a circolare sulla Croisette dei rumors negativi per l’Italia, ma solo sul red carpet si è avuta la deludente conferma: le uniche connazionali a sfilare sul tappeto rosso sono state Valeria Golino e Valeria Bruni Tedeschi, che hanno assegnato i premi durante la cerimonia.

Appena calato il sipario sulla Croisette arrivano da tutto il mondo le pesanti critiche sulle discutibili scelte della giuria, la quale mai era riuscita a sbagliare tutti insieme tanti premi al più prestigioso festival cinematografico del mondo. Il Palmares della giuria presieduta dai fratelli Joel e Ethan Coen non ha rispecchiato l’opinione dei critici e cronisti e neppure del pubblico, favorendo così l’autocelebrazione dei cugini d’Oltralpe e trascurando le pellicole del Belpaese. Probabilmente la difficile situazione mondiale può aver influenzato la giuria che ha scelto di premiare titoli con tematiche sociali come la disoccupazione, l’emigrazione, la guerra, la Shoah. Solo poche parole da parte dei fratelli Coen per liquidare la sconfitta dell’Italia al Festival di Cannes, “Non avevamo premi per tutti”, mentre una parola favorevole per Mia madre di Nanni Moretti, arriva dall’attrice Rossy de Palma: “Abbiamo pianto tutti con il film di Moretti, ma non l’abbiamo considerato: è un film che avrebbe potuto fare anche 10 anni fa, è come quando ti metti una giacca addosso e sai che è un po’ vecchia anche se ti sta bene. L’orientamento era di premiare un cinema che ci ha colpito per novità di linguaggio, per messa in scena. Mi ha molto impressionato l’interpretazione di Giulia Lazzarini”.

Per vederci assegnato qualche premio non ci resta, dunque, che aspettare il 12 giugno, giornata di premiazione dei David di Donatello, in cui le speranze di vittoria sono molte, essendo in gara solo italiani e giocando in “casa nostra”.

Ilaria Sinopoli

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