Facebook e Apple offrono una “forma di sterilizzazione” per le loro impiegate

riccisindoniLe lavoratrici di Apple e Facebook potranno scegliere di congelare i propri ovuli, rinviando in questo modo il periodo della gravidanza, per occuparsi esclusivamente all’avanzamento professionale. I datori di lavoro delle relative società – come comunicato alla Nbc News – sono intenzionati ad assumersi la spesa del procedimento, che raggiunge pressappoco 10mila dollari per il servizio, più 500 dollari l’anno per la conservazione.
Ricci Sindoni, presidente nazionale dell’Associazione Scienza & Vita spiega che “più che un bonus”, la proposta “suona come una beffa”.
“Congelare gli ovuli per rimandare la maternità può essere un’opzione ragionevole quando vi sono seri motivi di salute, ma non può e non deve diventare un’arma di contrattazione in mano alle aziende”, considera Ricci Sindoni, la quale soggiunge: “Dietro il paravento di una ‘procedura sanitaria sempre più diffusa’ non possiamo non scorgere il tentativo surrettizio di introdurre quasi una nuova forma di sterilizzazione per le giovani donne che lavorano”. Precisamente, “invece di aiutare le mamme lavoratrici si preferisce bypassare il problema, suggerendo anzi che il rinvio della maternità a data da destinarsi consente di eliminare quei fastidiosi ostacoli alla carriera: i figli”, fa osservare la presidente di Scienza & Vita.
Ricci Sindona rileva che “se il sistema prendesse piede, per una donna che lavora l’unica via proposta sarebbe quella di avere figli solo con la fecondazione artificiale e solo in età avanzata. Siamo sicuri che la direzione giusta alla carriera femminile sia quella che ci fa assomigliare agli uomini?”.

Antonio Calisi

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Direttore Editoriale

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