A Bari parte il progetto “Essere comunità – reti solidali per l’inclusione”: un giovane migrante del Gambia avrà una nuova famiglia

lsolidalerete“Essere comunità – reti solidali per l’inclusione” non è solo il nome di un interessantissimo progetto dell’assessorato al Welfare del Comune di Bari, ma è lo stile della sua assessora Francesca Bottalico che instancabilmente si adopera per porre in essere attività finalizzate alla tutela dei più deboli.

Attraverso il progetto in questione, un giovane del Gambia, rimasto orfano di entrambi i genitori, potrà ricevere ospitalità presso una famiglia dell’area metropolitana di Bari. L’idea mira a favorire l’incontro di famiglie baresi con migranti in situazione di fragilità e bisognosi dunque di affiancamento e aiuto concreto.

La stessa assessora ha spiegato il senso di questa apertura : “Con questo primo affidamento – ha commentato l’assessora al Welfare Francesca Bottalico – prende corpo la nostra idea di promuovere reti di solidarietà tra famiglie e singoli cittadini che, rifiutando la logica della paura e del pregiudizio, aprono la propria casa e la propria vita all’incontro con chi vive le situazioni di maggior bisogno”.

L’assessora al Welfare non è nuova a iniziative del genere che pongono l’uomo al centro degli interessi della collettività. La cifra della civiltà, infatti, si misura proprio dalla disponibilità all’accoglienza, al sostegno reciproco e alla lotta al pregiudizio, senza se e senza ma.

“La famiglia in questione – ha continuato l’assessora – è una delle sette che si sono rese da subito disponibili all’accoglienza e che in questi mesi hanno completato il percorso motivazionale e di formazione a supporto dell’esperienza da intraprendere. Si tratta di una coppia con un figlio maggiorenne che studia fuori città e che, come tutte le altre famiglie coinvolte, ha dato la propria disponibilità per un periodo minimo di sei mesi”.

La famiglia accogliente non è sola in questo percorso di apertura alla vita, ma è assistita da un’equipe di supporto composta da assistenti sociali, psicologi, esperti di genitorialità, mediatori interculturali dei progetti SPRAR convenzionati con l’amministrazione comunale e dalla cooperativa Gea, esperta in progetti di affido, che in questo progetto affianca gratuitamente l’amministrazione comunale.

Il diciannovenne del Gambia non sarà l’unico migrante ad essere accolto. L’assessora Bottalico ha rassicurato che “nei prossimi giorni continueranno i colloqui dell’equipe con le famiglie e con i migranti per definire le nuove eventuali accoglienze da avviare”.

Le famiglie che hanno aderito al programma sono venticinque: oltre alle sette che hanno già completato il percorso, altre quindici sono attualmente impegnate nei colloqui iniziali. Nel frattempo l’iniziativa si è allargata: il Comune sta raccogliendo nuove disponibilità da parte di famiglie baresi nei confronti di altre famiglie che vivono una situazione di emergenza temporanea. A breve saranno possibili nuovi affiancamenti di questo tipo.  

“Sento di ringraziare non solo gli operatori del pubblico e del privato sociale, – ha concluso l’assessora – ma anche tutti i singoli cittadini e le famiglie che stanno condividendo un approccio di accoglienza fondato sulla reciprocità e sulla solidarietà gratuita”.

I cittadini di Bari devono ringraziare l’assessora Francesca Bottalico per questa bellissima iniziativa a sostegno dell’uomo.

Antonio Curci

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Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

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