Elon Mask è pronto a potenziare il cervello umano con un chip

Elon Mask non è nuovo a idee geniali che precorrono i tempi. Sue le innovative Space Exploration Technologies Corporation (SpaceX) e Tesla. La prima è un’azienda aerospaziale statunitense con sede a Hawthorne in California, costituita nel 2002 con l’obiettivo di creare le tecnologie per ridurre i costi dell’accesso allo spazio e permettere la colonizzazione di Marte. La seconda è l’impresa specializzata nella produzione di veicoli elettrici, pannelli fotovoltaici e sistemi di stoccaggio energetico, con l’obiettivo di produrre veicoli elettrici ad alte prestazione i per il mercato di massa.

In questo contesto di innovazione spinta va inserita l’ultima scommessa del miliardario americano che si è convinto di poter impiantare un chip nel cervello umano per creare una vera “simbiosi con l’intelligenza artificiale”. In altre parole, una perfetta integrazione fra cervello umano e computer per rendere gli uomini ancora più intelligenti e performanti ed eliminare il cosiddetto “errore umano”.

Elon Mask si dice pronto a testare il suo chip su un uomo, entro la fine del prossimo anno, perché sugli animali il progetto è stato già provato e pare funzionare. Il “visionario” statunitense vuole arrivare addirittura a farsi approvare il brevetto dalle autorità federali per poi farlo diventare un intervento di routine sull’uomo.

A tal fine il patron della Tesla ha fondato, nel luglio 2016, Neuralink Corp che ha come mission proprio l’interconnessione fra umani e computer. Un progetto che dovrebbe portare alla nascita di veri e propri esseri post-umani, proprio come il cinema ci ha anticipato da diversi anni.

Tutto è partito dalla volontà di creare un dispositivo in grado di alleviare i sintomi di malattie croniche, ma, come si dice in questi casi, l’appetito vien mangiando e cosi il miliardario visionario si è spinto oltre arrivando all’idea di voler “potenziare le funzioni cerebrali” dell’uomo.

Un prototipo di simulazione dell’interfaccia uomo-computer è stata già presentata dallo stesso fondatore della Neuralink alla platea della California Academy of Sciences di San Francisco.

Elon Mask, lentamente ma inesorabilmente ci sta facendo entrare in uno scenario molto simile a quello raccontato da uno degli scrittori di fantascienza più famosi, William Gibson nella sua trilogia dello Sprawl.

La letteratura come sempre anticipa i tempi, ma gli esiti di questa straordinaria invenzione, al momento, sono davvero tutt’altro che certi anzi, per noi comuni mortali, addirittura forieri di una certa legittima apprensione.

Antonio Curci

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Direttore Responsabile

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