La drammatica fuga dei cervelli dall’Africa. Ad andare via sono soprattutto i medici

medici africaniIn Africa, anche la fuga dei cervelli, diventa un fenomeno drammatico, soprattutto quando ad andarsene sono i medici. La causa? Poche opportunità di lavoro. Giovani medici lasciano il Continente nero per scegliere come destinazione le grandi capitali del mondo.

Questo fenomeno dal 1990 a metà degli anni 2000 è costato alla già debole economia africana circa 4 miliardi di dollari ogni 12 mesi per costi indiretti. La metà di questi soldi risultava persa a causa dell’emigrazione dei professionisti nel settore medico. In Mozambico questo problema ha toccato soglie di drammaticità particolarmente elevate anche a causa, come spiega  p. Alberto Ferreira, rettore dell’Università Cattolica di Beira , della troppa dipendenza dal personale straniero.

Ma le stesse difficoltà di reclutamento si incontrano nelle aree rurali: il governo tenta di porvi rimedio sia con obblighi di servizio che con incentivi. “Chi comincia a studiare da medico – sostiene però p. Ferreira – deve sapere da subito che non sarà al servizio solo delle popolazioni cittadine: la medicina è una vocazione, gli incentivi solo uno stimolo ulteriore e un invito a non sentirsi abbandonati”.

La Comunità Internazionale deve avere l’obbligo di sostenere lo sviluppo delle economie africane. Solo così i figli del Continente nero potranno mettere al servizio dei loro concittadini le proprie competenze in nome di un legittimo diritto a crescere.

Antonio Curci

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Direttore Responsabile

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