Disastroso incendio di Notre Dame

L’improvviso e inaspettato incendio della guglia e del tetto della celeberrima cattedrale gotica di Notre Dame di Parigi del 15 aprile 2019 ha sconquassato gli animi non solo dei francesi ma di tutto il mondo che riconosce in questo monumento un forte baluardo della cristianità, della letteratura e della storia. La chiesa ha ispirato scrittori come Victor Hugo, per il suo celeberrimo romanzo Notre Dame de Paris che decanta l’amore tra una zingara ed un gobbo; dal punto di vista architettonico è stato un importante modello per le altre cattedrali gotiche; è un simbolo di identità nazionale, sopravvissuto a crociate, guerre e rivoluzioni per ben ottocento anni dalla sua costruzione avvenuta dal 1163 al 1250. Notre Dame è stato un luogo che ha ospitato eventi che hanno segnato la storia come la beatificazione di Giovanna d’Arco; il matrimonio tra Maria Stuarda, regina di Scozia e Francesco di Valois, delfino di Francia, il 24 aprile 1558; le nozze tra Enrico III di Navarra, poi Enrico IV di Francia, e Margherita di Valois, il 18 agosto 1572, sei giorni prima della famosa Notte di San Bartolomeo e l’autoproclamazione a imperatore di Napoleone.
Alle ore 19 si sono iniziate ad intravedere delle colonne di fumo dalla guglia, partite dal sottotetto e propagatisi per tutto il tetto che è andato distrutto e alle 19.50 è crollata la guglia. Cinquecento pompieri hanno tentano di domare le fiamme per tutta la notte insieme al robot “Colossus”, il primo che è entrato nella cattedrale e, spruzzando getti d’acqua nella navata centrale, ha fatto sì che la temperatura all’interno consentisse un possibile intervento di esseri umani. Il robot assomiglia a un piccolo cingolato: lungo un metro e 60 centimetri, si muove lentamente, ma non si ferma mai e, se è necessario, è in grado di trascinare un carico, per esempio di feriti insieme ad un tubo per sparare acqua.
L’incendio è stato domato per tutta la notte, gli ultimi focolai sono stati spenti nelle prime ore del mattino. Sono stati completamente distrutti la guglia e il tetto, il vetro del piccolo rosone, ma è rimata intatta la facciata. Sullo sfondo il crocifisso, la reliquia della corona di spine, l’altare e gli altri tesori della chiesa insieme a parti dell’organo sono rimasti inaspettatamente integri e alcuni di essi sono stati trasferiti momentaneamente al Louvre. Numerosi sono stati i messaggi di conforto da parte di vari capi di governo, tra cui Papa Francesco che si è unito alla preghiera, affinché Notre Dame possa ritornare simbolo della fede. Il presidente del consiglio Macron ha rivolto un appello per la ricostruzione delle parti lese alla quale contribuiranno anche gli Uffizi di Firenze, in particolare l’Heritage Foundation sta organizzando una colletta nazionale.
A detta delle analisi scientifiche sulle parti lese, si ipotizza un disastro involontario causato da incendio, forse dovuto ad una disattenzione umana; si esclude un attentato terrorista o un atto vandalico. La cattedrale soffriva da tempo di un degrado e aveva bisogno di un restauro. Due anni fa vi è stata una denunzia con richiesta di maggior denaro per il restauro, la maggior parte del quale è stata fornita dagli USA e finalmente dalla scorsa estate si stava lavorando in maniera più accurata. A detta degli storici dell’arte, nella ricostruzione sarà impossibile rimanere fedeli all’originale, bisogna considerare che realizzerà qualcosa di nuovo su un monumento che aveva più di ottocento anni.
Un evento che ha sconvolto l’intera umanità, numerosi sono stati i fedeli, pellegrini e turisti che si sono uniti in canti e preghiere davanti alla cattedrale. Si stimano almeno quattro o cinque anni per la ricostruzione della cattedrale che rimarrà chiusa per questo arco di tempo e le funzioni religiose saranno svolte nella cattedrale di Saint-Sulpice, situata nell’omonima piazza, nel VI arrondissement, seconda per dimensioni dopo Notre Dame. Un pezzo di storia, fede, arte e letteratura è stato bruciato, ma non permettiamo che questo fuoco bruci i ricordi, le speranze e i valori che questo monumento continua a trasmettere anche tramite la sua cenere.

Martina Ragone

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