Derbi capitolino alla Roma. Il Napoli spera ancora per l’accesso alla Champion’s

Ultime emozioni, il campionato è giunto al suo penultimo atto ma ancora qualcosa c’è da scrivere in questo finale.

Roma-Lazio serie AIl big match è senza ombra di dubbio il derby capitolino che vale da spareggio per l’accesso diretto alla Champion’s e l’ingresso dalla scomoda lotteria dei preliminari. Il duello è vinto dalla Roma che supera i cugini laziali 2-1: tutte nel secondo tempo le marcature, Iturbe per i giallorossi, Djordjevic per i biancocelesti e gol partita di testa di Yanga Mbiwa. Roma sicura del secondo posto, la Lazio avrà a disposizione due risultati su tre nello scontro diretto a Napoli.

Insaziabile Juventus. Pur con alcune seconde linee i bianconeri non risparmiano neppure il Napoli, che rischia di perdere il treno Champion’s e si dovrà “accontentare” dell’Europa League. Al vantaggio di Pereyra nel primo tempo replica David Lopez dopo che Buffon respinge il rigore di Insigne; la Vecchia Signora però è spietata e allunga con Sturaro e col ritorno al gol – seppur dal dischetto – di Simone Pepe.

Dopo 60 anni le coppe europee non vedranno una squadra di Milano ai nastri di partenza. Fallimento totale per Inter e Milan.

E se per il Diavolo il mancato raggiungimento dell’obiettivo era cosa nota da qualche turno, ora è sentenza ufficiale anche quella di Ranocchia e compagni: in casa del Genoa arriva un’altra, rocambolesca sconfitta. Icardi e Palacio illudono i nerazzurri (temporaneo pareggio di Pavoletti); un’indecisione tra il capitano interista e Handanovic dà a Lestienne la palla del due pari. Nel finale la zuccata di Kucka manda in estasi il Grifone, ormai sicuro del sesto posto ma senza licenza Uefa – manca un grado di giudizio ma la sentenza appare scritta – fuori comunque dalle coppe.

A proposito di Milan, i rossoneri rialzano comunque la testa e cercano di finire dignitosamente questa annata. Col Torino arriva un secco 3-0 nel segno di El Shaarawy: suo il primo ed il terzo gol, nel mezzo il rigore di Pazzini. Le due squadre chiudono in 10 uomini ma per il Toro una serata da dimenticare, dove nulla gira per il verso giusto. Le svariate assenze non bastano come alibi.

In Europa League ci andranno quindi la Fiorentina e (salvo sorprese) la Sampdoria.

Nell’ultima gara in casa di Dybala i Viola espugnano il Barbera in una gara divertente e molto agonistica anche se non c’erano punti pesanti in palio. Botta e risposta tra l’ex Ilicic e Jajalo, tra Gilardino e Rigoni (nono centro quest’anno). Il gol partita lo mette a referto il subentrante Alonso, che fulmina un immobile ma incolpevole Sorrentino.

La Sampdoria ormai in calo e lontana parente di quella che divertiva il pubblico con Eder (infortunato) e Gabbiadini (ceduto) trova un punto importante e decisivo a Empoli. La squadra di Sarri trova il vantaggio grazie a Pucciarelli; il pari lo sigla Eto’o, entrato a gara in corso, quando si è giunti al minuto 91.

La gara di Parma è interessante perché registra un avvicendamento nella classifica dei capocannonieri: la doppietta di Luca Toni – di cui il secondo dagli 11 metri – replica al doppio vantaggio ducale realizzato da Nocerino e Varela. Con questi due gol il bomber Campione del Mondo sorpassa in un colpo solo sia Tevez che Icardi. 21 reti contro 20.

Colpo esterno del Sassuolo sul campo dell’Udinese; il gol partita dello 0-1 finale è di capitan Magnanelli, al primo gol in assoluto in Serie A. Tra i pali esordio stagionale per Scuffet, che tanto ha strabiliato lo scorso anno e che è superlativo su un tiro di Zaza.

Pareggio 1-1 tra Chievo e Atalanta. Meglio i bergamaschi nella prima frazione e che trovano il vantaggio a inizio ripresa con Alejandro Gomez; da lì forcing dei clivensi padroni di casa, con Botta in gran spolvero: da un suo angolo la palla arriva dopo una sponda sulla testa di Pellissier che supera Sportiello quando mancano una manciata di minuti alla fine.

Nella sfida tra retrocesse il Cagliari prevale sul Cesena in Romagna. Partita giocata a viso aperto tra le due compagini, seppur la delusione sia tangibile da entrambe le parti, viene decisa dal sardo Sau, che è mancato troppo alla propria squadra e che chissà se deciderà di ripartire dalla cadetteria.

Claudio Mastrodonato

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Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

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