Dalle Acli un invito a costruire sentimenti positivi

ACLI, ROSSINI: NO A RISENTIMENTI, COSTRUIAMO SENTIMENTI POSITIVI

A margine della tre giorni di studi organizzata dalle ACLI, dal titolo “In continuo movimento – le ACLI, la mobilità sociale e la democrazia”, tenutasi a Bologna dal 12 al 14 settembre 2019 e giunta alla sua 52^ edizione, il presidente nazionale Roberto Rossini ha affermato: “In un Paese bloccato, dove rimani quello che nasci, si rischia di perdere la speranza e di indurre negli italiani solo paure e rancori. Come abbiamo compreso in questi tre giorni di studio occorre compiere due azioni: impegnarsi per rispondere ai bisogni dei cittadini grazie alle nostre competenze e ai nostri servizi, imprese e associazioni e poi contribuire a cambiare il sentimento negativo. Vogliamo costruire sentimenti positivi come la speranza e la fiducia perché noi crediamo che la politica ancora sia leva di cambiamento”.

Qualcosa si è inceppato nella società italiana: le promesse di miglioramento associate all’istruzione e al lavoro sempre più spesso non vengono mantenute.

Nel nostro paese, in pratica, nel migliore dei casi resti quello che nasci: per un bambino di una famiglia a basso reddito ci vogliono cinque generazioni per entrare nel ceto medio. Anche chi è nato in una famiglia di classe media si trova spesso a fare esperienza di una qualche forma di declassamento. L’Italia assomiglia sempre più a una clessidra con una grande base e una piccola sommità.

Stiamo quindi tradendo l’Articolo 3 della Costituzione?

La Repubblica non sembra più riuscire a garantire a tutti «il pieno sviluppo della persona umana». Quando in una società conta troppo l’ereditarietà, la coesione sociale è a rischio. Il risentimento verso le élite, lo sprezzo per i poveri, così come il richiamo all’uomo forte sono conseguenze del deficit di mobilità? A pensarci bene, la mobilità sociale non è né di destra, né di sinistra, ma è una questione democratica fondamentale. Le ACLI – nel cui statuto è espressamente indicata la finalità di promozione dei lavoratori e di una società in cui sia assicurato, secondo democrazia e giustizia, lo sviluppo integrale di ogni persona – ritengono che la mobilità sociale sia un argomento cruciale ed urgente. Per questa ragione è stata dedicata la 52° edizione dell’Incontro nazionale di studi.

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Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

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