Dall’accoglienza all’integrazione attraverso la musica

Grande successo delle percussioni dei giovani del GUS con Sollima e i suoi 100Cellos. Un nuovo approccio al territorio del GUS: creare integrazione attraverso la cultura. Ma vincere l’intolleranza è un percorso lungo che richiede la partecipazione di tutti. 

Macerata 01.08.2019 – Ha riscosso un grandissimo successo ieri sera, all’interno del palinsesto della 55esima edizione del Macerata Opera Festival, la performance musicale di un piccolo gruppo di percussionisti, i “GUS Brothers“, che si sono esibiti all’interno del concerto di Giovanni Sollima e dei 100Cellos.

Si tratta del primo di una serie di eventi che intende lanciare un segno di discontinuità con le precedenti attività del Gruppo Umana Solidarietà ‘Guido Puletti’ ONLUS sul territorio e che si ispira ad una nuova filosofia. Alla base del nuovo approccio, vi è l’idea che l’accoglienza debba avere un carattere transitorio e non debba esser confusa con assistenzialismo, ma piuttosto essere utilizzata come strumento per realizzare una vera integrazione e garantire così ai beneficiari dei progetti la possibilità di costruirsi un futuro diverso da quello che li attenderebbe nei paesi d’origine.

Questo nuovo approccio, che muove i primi passi proprio all’interno del Macerata Opera Festival, testimonia la volontà di costruire integrazione attraverso la cultura, con uno scambio e dialogo continuo con la comunità e il territorio. Ed è significativo che sia stata scelta, come punto di svolta per la nuova fase delle attività del GUS, la città di Macerata in passato al centro di eventi tragici che hanno dato il via ad una forte ondata di intolleranza. 

Dall’accoglienza all’integrazione attraverso la cultura. 

Un obiettivo ambizioso, una meta che si può raggiungere solo con la partecipazione ed il coinvolgimento di tutti – dai beneficiari agli operatori, dalle istituzioni e amministrazioni locali per raggiungere i singoli cittadini. 

Si tratta di costruire un percorso, di compiere una scelta che richiede il coraggio di dare una mano per costruire un presente e un futuro insieme nel territorio tenendo conto degli scenari migratori e dei profondi mutamentisociali ormai in atto. Per questo le istituzioni e le amministrazioni tutte devono essere in prima linea e dimostrare coraggio nel costruire questanuova fase di attività insieme al Gruppo Umana Solidarietà, sostenendo questa nuova linea di intervento in uno spirito di confronto e di dialogo.

La cultura crea ponti che vanno percorsi insieme.

L’edizione 2019 del Macerata Opera Festival è stata arricchita anche da un altro evento made in GUS che favorisca lo scambio e il dialogo nel Centro storico della città, che si svolgerà questa sera, giovedì 1° agosto 2019 nello spazio dei Magazzini UTO, in Via Antonio Gramsci. 

Si tratta dello spettacolo teatrale “Tomorrow“, all’interno del cartellone della “Notte dell’Opera“, una performance che è il risultato del laboratorio artistico dei registi David QuintiliAntonio Mingarelli, a cura dell’Associazione Sferisterio, a cui hanno partecipato alcuni beneficiari del Progetto SIPROIMI “MaceratAccoglie”. 

Sono previste performances ogni 20 minuti a partire dalle ore 21:00 (fino alle ore 23:00). Il laboratorio è stato realizzato nell’ambito dell’attività di Human Library del Progetto REC – Reti Efficienti di Contrasto alle discriminazioni, promosso ancora una volta dal GUS. 

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Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

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