La crisi sfascia-famiglie: 40enni e 50enni vanno via alla ricerca di un lavoro

> on December 23, 2011 in London, England.Sempre più padri e madri di famiglia, a seguito del colpi mortali della crisi economica che stiamo vivendo, sono costretti a fare le valigie per andarsi a cercare un lavoro (spesso qualsiasi) lontano da casa, all’estero. A suonare il campanello d’allarme è stata la Confederazione Nazionale dell’Artigianato (CNA) che ha svelato numeri davvero terribili: solo nel 2013 ben 125.753 persone hanno dovuto lasciare l’Italia per andare fuori dai confini nazionali a cercarsi un lavoro che consentisse loro di sopravvivere.

I flussi migratori, negli anni della crisi, hanno subito un’impennata pazzesca: dal 2007 al 2013 è stato registrato un +92,9%. Non si tratta solo di giovani disposti a trasferirsi in qualsiasi posto pur di lavorare. Il 79,2% degli emigranti italiani è costituito da persone di età compresa fra i 40 e i 49 anni, mentre i 50-64enni sono il 14%, con un aumento drammatico del 51,2% rispetto a quello degli under 40. Sono numeri che fanno accapponare la pelle! Persone in età avanzata si vedono costrette a rinunciare agli affetti e a privare i loro figli  della loro presenza rassicurante ed educativa, per assicurare il “pane a casa”. I danni, purtroppo, li sconteremo come società fra qualche tempo perché una società basata su famiglie “sfasciate”, inevitabilmente, genera persone con problemi.

E’ necessario che a tutti i livelli vengano poste in essere politiche a sostegno della famiglia, che antepongano l’uomo all’interesse meramente economico. Non si sottovalutino i danni (anche economici) alla società derivanti da precarie relazioni familiari.

Antonio Curci

© Riproduzione Riservata
Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: