Cioccolato? Il cervello dice “Sì”!

chocolate bar

E’ stato pubblicato il nuovo studio che svela i benefici per le performance cognitive del cioccolato,lasciando ipotizzare che anche la variante al latte potrebbe portare a dei vantaggi.

Seguiti da Georgie Cricthon, esperta in Alliance for Research in Exercise,Nutrition and Activity del Sansom Institute for Health, gli autori di questo studio hanno svelato che mangiare cioccolato almeno una vota a settimana aiuta a migliorare le performance cognitive: “Abbiamo analizzato se l’assunzione abituale di cioccolato fosse associata alle capacità cognitive, come memoria, concentrazione,ragionamento,processamento delle informazioni, in circa mille individui. Fatta eccezione per la memoria di lavoro, queste associazioni non erano attenuate dal controllo statistico per fattori cardiovascolari, stile di vita,alimentazione. Questo significa che indipendentemente dai fattori che includono sesso, istruzione,colesterolo, glucosio, pressione sanguigna,apporto di energie totali e di alcol, la relazione tra assunzione del cioccolato e le capacità cognitive rimanevano costanti”.

Lo studio,pubblicato sulla rivista Appetite non è il primo ad esaminare l’influenza del cioccolato sulle capacità cognitive, ma come ha sottolineato Crichton mentre in passato l’attenzione è stata concentrata sugli effetti acuti del consumo di cioccolato,questa nuova ricerca ha analizzato i benefici cerebrali derivanti dal suo consumo abituale. L’altra novità riguarda i possibili responsabili dei benefici osservati: se, infatti ,molti degli effetti positivi del consumo di cioccolato sono attribuiti ai flavanoli presenti nel cacao, in questo studio non sono state considerate le varianti di cioccolato, e gli effetti osservati non consentono di escludere che alla base ci siano altre sostanze benefiche per il cervello.

Dunque, il consumo di cioccolato dovrebbe essere preso in considerazione all’interno di un regime alimentare salutare, ma  Crichton sottolinea la necessità di tenere sempre ben presenti l’apporto di energia e i fabbisogni energetici individuali, intendo che un apporto di calorie del cioccolato deve essere controbilanciato dall’aumento dell’attività fisica o la rinuncia all’introduzione di calorie da altre fonti.

Francesca Morga

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