Cinema ancora in lutto: si è spenta Anita Ekberg

FONTANA TREVI: BROCCOLI, SPERIAMO MECENATE A GENNAIOL’attrice svedese se ne va a 83 anni nell’Ospedale San Raffaele di Rocca di Papa, a Roma. La “signora Anita” come la chiamavano tutti si è spenta lontano dai riflettori del cinema che ormai aveva abbandonato perché malata da tempo.

Kerstin Anita Marianne Ekberg, conosciuta semplicemente come Anita, era nata a Malmö, in Svezia, il 29 Settembre 1931. Dopo la vittoria del concorso di bellezza Miss Svezia nel 1950, il produttore americano Howard Hughes la notò e le spalancò le porte di Hollywood. I primi film la vedono protagonista al fianco della coppia Jerry Lewis-Dean Martin per poi essere diretta da King Vidor in Guerra e Pace. 

Ma l’America Anita Ekberg la troverà in Italia. Nel 1959 venne diretta da Guido Brignone in Nel segno di Roma ma il successo e la fama internazionale la Ekberg la ottenne, nella primavera dello stesso anno, grazie all’incontro con Federico Fellini, che le le affidò il ruolo dell’attrice Sylvia nel capolavoro La dolce vita.  Di notte, Sylvia non riesce a resistere e con il lungo vestito nero fa il bagno nella Fontana di Trevi e rivolgendosi al giornalista Marcello (interpretato da Marcello Mastroianni) dice: “Marcello, come here! Hurry up!”. 

La scena simbolo de La dolce vita, con quel bagno notturno nella città eterna, aveva dato vita ad un’icona del cinema, di eleganza e stile che incantò il mondo con la sua bellezza senza tempo, diventando così la dolce musa di Fellini. Infatti venne nuovamente diretta dal regista romagnolo in Boccaccio 70, I clown, L’intervista. Successivamente prese parte a diverse pellicole italiane al fianco di Alberto Sordi Scusi, lei è favorevole o contrario, Vittorio De Sica  Sette volte donna e all’estero con Dean Martin e Ursula Andress I 4 del Texas.

Con lei, “Anitona”, come affettuosamente la chiamava Fellini, scompare un simbolo del cinema italiano degli anni Cinquanta, un’epoca unica che il regista aveva raccontato attraverso la macchina da presa come un sogno, in cui hanno brillato tante stelle e sono stati realizzati tantissimi capolavori; un’epoca quella della dolce vita che ormai è svanita insieme ai suoi maestri e ai suoi caratteristi.

Il rito funebre si terrà nella chiesa luterana evangelica di Roma. La salma, per volere della stessa attrice, sarà cremata e le ceneri portate in Svezia, a Malmo, città natale della diva.

Ilaria Sinopoli

 

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