Il Cardinale di Palermo, mons. Romeo: “Fede e mafia sono incompatibili”

romeo3
Il Card. Romeo in una foto di repertorio

Al termine dei festeggiamenti in onore di Santa Rosalia, patrona di Palermo, il cardinal Paolo Romeo, durante la celebrazione del pontificale ha detto ai fedeli: “Il peccato deturpa l’uomo e ne abbassa la dignità, la ferisce e la blocca”. 

“Siamo coscienti – ha continuato il cardinale – che la nostra fede è assolutamente incompatibile con i sistemi criminali e mafiosi che deturpano come pestilenze bubboniche il nostro tessuto sociale, rubando la speranza alle nuove generazioni?”. E’ stato duro durante l’omelia l’arcivescovo di Palermo, probabilmente anche in risposta a quanto accaduto qualche giorno fa quando in una processione tenutasi a Oppido Mamertina, paese della Calabria, quando  la statua della madonna era stata fatta chinare davanti alla casa di un presunto boss della ‘ngrangheta.

“Abbiamo una patrona, una ‘prima cittadina’ – ha proseguito il cardinale – che ha dato priorità all’ascolto di Dio e alla preghiera: impariamo da lei! Mentre nell’essenzialità di Rosalia sentiamo il richiamo del primato assoluto di Dio e la bellezza dei valori autentici della vita che egli ci ha donato, registriamo anche la tristezza di essere troppo spesso “cristiani anestetizzati”, cristiani – come direbbe Papa Francesco – “di buone maniere e di cattive abitudini”. […] Oggi più che mai non serve a nessuno un cristianesimo ‘annacquato’!”.

Antonio Curci

© Riproduzione Riservata
Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: