Carcinoma mammario : prevenzione e ricerca

Heart framing from fingers on woman chest with pink badge to support breast cancer cause, PS: you can change the ribbon color to red to support AIDS cause as both using same symbol

In Italia, una donna su 8 si ammala di tumore alla mammella: infatti, esso rappresenta il tumore più frequente nel sesso femminile ma, a fronte di questa incidenza, i risultati scientifici rassicurano sulla sopravvivenza molto elevata.

I dati che sono stati recentemente pubblicati dimostrano che il tumore alla mammella è quello con il più alto tasso di sopravvivenza e quindi di guaribilità: in particolare, in Italia la sopravvivenza è dell’85%, percentuale anche maggiore rispetto ad altri Paesi con gli stessi standard economici dell’Italia, quali la Germania e l’Inghilterra.

L’approccio al trattamento del tumore alla mammella è cambiato in maniera sostanziale negli ultimi anni, perché gli studi di biologia molecolare hanno mostrato che il tumore alla mammella non è un’unica entità, ma ne esistono 4 tipi diversi, trattati con farmaci differenti. Un esempio è il tumore causato da una sovraespressione di una sostanza chiamata Her2, per cui sono stati creati dei farmaci a bersaglio molecolare, che sono in grado di attaccare in maniera specifica, aumentando enormemente la possibilità di guarigione. E’ ancora fondamentale l’apporto della chemioterapia e dell’ormoneterapia, interessate in larga parte anche da progressi scientifici e medici.

Tali progressi, però, non riguardano solo queste metodologie ma anche la chirurgia, che oggi impiega tecniche sempre meno invasive, e quindi con minor sequele ed effetti collaterali.

“L’obbiettivo della ricerca oncologica”- spiega Lucia Del Mastro, oncologo medico – ” è rappresentato dalla possibilità di trovare, per ogni tipo di tumore, una base biologica, che possa essere trattata con farmaci specifici che vadano a bloccare il meccanismo di sviluppo del tumore. La speranza è quella di trovare farmaci a bersaglio molecolare che siano più mirati, rispetto ai trattamenti aspecifici come la chemioterapia, così com’è importante limitare il fumo e l’alcool. Infine, rientra tra gli elementi di prevenzione più importanti l’esercizio fisico quotidiano, il quale riduce enormemente l’incidenza del tumore alla mammella”.

Altro elemento fondamentale, sostenuto anche dalla Regione Puglia che offre a tutte le donne di età compresa tra i 39 e i 61 anni la possibilità di screening gratuito presso il centro più vicino al proprio domicilio, è l’utilizzo di tecniche strumentali che sono in grado di diagnosticare in fase precoce i tumori alla mammella, e che sono rappresentati essenzialmente dalla mammografia ed ecografia mammaria.

Tuttavia, negli ultimi anni si è rilevata una scarsa partecipazione delle donne italiane, in particolare al Sud. Da ciò emerge l’importanza di fare ed essere informazione continua : un minuto in più, salva una vita.

Francesca Morga

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