Capurso, terza edizione del festival musicale “Note di notte”

Locandina (2)

Mercoledì 20, giovedì 21 e venerdì 22 luglio a Capurso (BA) si è svolta la terza edizione del festival “Note di Notte”. Questo evento è finalizzato a valorizzare la nostra musica locale per trasmetterla al resto del mondo e per assaporare la bellezza e varietà della cultura in tutte le sue innovative manifestazioni. Il festival diretto dal violoncellista Luciano Tarantino, ha proposto un percorso dalla Francia all’Argentina.
Nella prima serata dedicata al genere della lirica, presso il Chiostro della Basilica Reale della Madonna del Pozzo, si è svolta l’Opera Pocket “La Traviata”. Un’opera pocket è presenta un’opera lirica in maniera innovativa: si selezionano determinate scene da rappresentare con accompagnamento musicale e il resto della storia viene narrato. Così si rende l’opera più comprensibile e accessibile a tutti. In questa occasione la “Traviata” è stata narrata in maniera coinvolgente da Michele Mirabella, famoso conduttore televisivo del programma “Elisir”, professore, attore e regista teatrale di origini pugliesi. La cantante lirica Natalizia Carone ha interpretato il ruolo di Violetta, la protagonista “traviata”; Leonardo Gramegna Alfredo, follemente innamorato di Violetta e Luca Simonetti Germont, il padre di Alfredo. L’“Ensemble Umberto Giordano” di Foggia ha collaborato per un ottimo accompagnamento musicale. Gianna Fratta al pianoforte, Dino De Palma al violino e Luciano Tarantino al Violoncello sono riusciti a rappresentare in tre un’intera orchestra d’opera. Questa formazione cameristica che si occupa dalla musica colta a quella lirica, è composta da musicisti dalla carriera ricca di esperienze e collaborazioni importanti; i suoi componenti hanno suonato in varie parti del mondo tra cui Giappone, Inghilterra, Francia, Russia, Australia.
La serata del 21 Luglio, presso la Villa Comunale, ha proposto un’immersione nel mondo spagnolo con lo spettacolo “TANGO!” Italia Argentina – Andata e Ritorno” a cura dei Tango Sonos, due fratelli, Antonio e Nicola Ippolito, (bandoneon e un pianoforte), che suonano in due come un’intera orchestra, con la collaborazione di due ballerini campioni d’Italia: Michele Lobefaro ed Emanuela Benagiano. Con i loro continui cambi d’abito e mosse strategiche da professionisti hanno attirato l’attenzione del pubblico attonito. I due musicisti hanno proposto un repertorio variegato: da Astor Piazzolla, celebre musicista argentino di origini pugliesi; Dè Andrè; “Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco; a vari “Milonga”, un genere musicale folkloristico che si richiama al ritmo del tango e al luogo dove si ballava ed è tipico della regione del Rio de la Plata, dell’Argentina e dell’Uruguay.
L’ultima serata, il 22 luglio, presso la Villa Comunale, ha permesso di vivere un’esperienza intensa con musiche antiche, perse e ritrovate, poesia e immagini. Sul palco si è esibita “ La Cantiga de la Serena”. Il gruppo è interessato al recupero ed alla rielaborazione della musica antica del bacino del Mediterraneo. Sono specializzati in antiche danze medievali, in canti cristiani di pellegrinaggio e devozione (Cantigas de Santa Maria) e in antiche cantighe, coplas e romanze sefardite, espressione della cultura e delle tradizioni degli ebrei spagnoli.
Questo patrimonio variegato, ricco di culture diverse e trasmesso nel corso degli anni viene eseguito attraverso la libera espressione del proprio modo di sentire e l’improvvisazione. Al gruppo si è unito anche Nabil Bey (leader dei Radiodervish, il gruppo nato in Puglia nel 1997 che testimonia un’Italia ponte tra Europa e Mediterraneo.), in qualità di voce e voce recitante; il fotografo Daniele Coricciati con le sue foto particolari e come ospite speciale, Pippo D’Ambrosio, batterista, percussionista e compositore formatosi a partire da “Siena jazz”, oggi docente di batteria jazz al conservatorio “N. Piccinni” di Bari. I canti si ispirano al repertorio della musica tradizionale araba, mentre i testi sono stati tratti dal libro tradotto “Le mie poesie più belle” del poeta, diplomatico ed editore siriano Nizar Qabbani. La serata ha particolarmente coinvolto il pubblico a ritmo della musica ed ha presentato canzoni che uniscono territori più lontani: dalla Spagna del sud alla Provenza dei trovatori e al Medio Oriente. Territori così uniti dalla musica ma paradossalmente oggi divisi a causa dei conflitti.
Un evento che ha riscosso molto successo, sempre innovativo e volto e proporre esperienze musicali più variegate, per soddisfare i diversi gusti del pubblico ed innescare un approccio alla musica più intenso nell’atmosfera tranquilla del comune di Capurso.

Martina Ragone

© Riproduzione Riservata
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: