Buone notizie per l’export alimentare italiano sono state divulgate dalla Coldiretti. Nel 2016 le esportazioni di prodotti del settore agroalimentare hanno fruttato ben 38 miliardi di Euro, con una crescita in termini percentuali del 3%.

I prodotti del Made in Italy sono stati venduti per lo più ai Paesi dell’Unione europea, ma un buon 25% è finito sulle tavole dei cittadini nordamericani e asiatici, fino a raggiungere quelli del lontanissimo continente dell’Oceania. Qualche difficoltà si registra ancora in Russia a causa degli effetti dell’embargo.

A beneficiare di questo stato di grazia sono state le aziende produttrici di vino (5,6 miliardi e una crescita del 3%) che hanno venduto bene in Francia (+5%), Stati Uniti (+3%), Australia (+14%) e Spagna (+1%). Anche l’ortofrutta fresca cresce con un ragguardevole +4% e 5 miliardi di fatturato. A seguire, i formaggi (2,4 miliardi e +7 per cento) e l’olio che fa segnare un balzo in avanti del 6%. Bene anche i salumi con un convincente +8 %.

Dunque, il settore agroalimentare italiano fa da traino all’interno Made in Italy, ha affermato il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo, che poi ha puntato il dito contro le contraffazioni e la pirateria: “L’andamento sui mercati internazionali potrebbe ulteriormente migliorare con una piu’ efficace tutela nei confronti della ‘agropirateria’ internazionale che fattura oltre 60 miliardi di euro”.

All’estero, ha concluso Moncalvo, due prodotti alimentari italiani su tre sono falsi.

Antonio Curci