Buon Compleanno Cinema! 120 anni fa la prima proiezione

lumiere-cinematographe-nomad-art-and-designLa sera del 28 Dicembre 1895, in una già buia Parigi, nel seminterrato del Grand Cafè si spensero le luci per mostrare un’antologia dei brevi film girati e impressionati dai fratelli Louis e Auguste Lumière. Il 28 Dicembre 2015 il cinema taglia un traguardo importante, poiché scoccano oggi i primi 120 anni del Cinématographe. 

Al Salon Indien du Grand Cafè, al numero 14 di Boulevard des Capucines, i fratelli Lumière preparano allora una serie di proiezioni, al costo di un franco, alla quale si presentarono soltanto 33 spettatori (tra i quali due giornalisti) venuti ad osservare questo “nuovo spettacolo”. La stampa invitata disertò la proiezione, ma poco dopo si formò una calca di 2.000 persone che volevano entrare nella sala.

Dieci i film (Louis Lumière li definiva “visuali”) che vennero proiettati, tra cui La Sortie de l’usine Lumière à Lyon, La Pêche aux poissons rouges, Le Débarquement du congrès de photographie à Lyon, Le Repas de Bébé, La Place des Cordeliers à Lyon, La Mer (Baignade en mer). Quella sessione si concluse con il celebre L’Arroseur arrosé che si può definire il primo film nella storia del cinema interpretato da attori. Pochi giorni dopo, il 6 Gennaio 1896, i due fratelli presentarono un altro film rimasto celebre, L’arrivée d’un train en gare de La Ciotat, che spaventò gli spettatori poiché credettero che il treno, che sullo schermo entrava nella stazione di La Ciotat, potesse travolgerli.

Anche Georges Méliès, famoso illusionista e futuro cineasta, assistette a una delle prime proiezioni al Grand Café, offrendo una cifra astronomica per acquistare il brevetto con i diritti di sfruttamento del Cinématographe. Auguste Lumière rifiutò dicendogli: «Giovanotto, io non vi voglio rovinare, questo apparecchio ha valore soltanto scientifico, non avrà futuro nel mondo dello spettacolo».

Fortunatamente Auguste Lumière si sbagliava, poiché insieme al fratello Louis 120 anni fa ha creato un dispositivo ottico e meccanico, un’invenzione rivoluzionaria che ha cambiato la nostra percezione della realtà e il nostro modo di vedere. Quello che oggi chiamiamo Cinema, la Settima Arte.

Ilaria Sinopoli

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