Bufera di neve 2017: Epifania al gelo… e non è finita

La Bufera dell’Epifania, cosi è stata battezzata dai metereologi l’ondata di gelo che da ieri 6 gennaio 2016 si sta abbattendo  su svariate regioni della nostra penisola, porta con sé bellezza e terrore.
Bellezza per il fascino delle città innevate in regioni come la Campania, la Basilicata e la Puglia poco avvezze, anche in inverno, a certi climi e fenomeni naturali.
Terrore per il tracollo delle temperature, molto al di sotto della media, per la furia dei venti gelidi settentrionali che soffiano con raffiche fino a 100km/h, per gli innumerevoli disagi alla circolazione e ai servizi, con aeroporti chiusi, treni in ritardo e strade bloccate.

Tra quest’ultime figurano due importanti arterie che collegano la Puglia con la Basilicata, completamente in tilt per la copiosa nevicata che sferza entrambe le regioni: la strada statale 96 nel tratto Altamura-Toritto, compresa la variante di Mellitto, e la strada statale 7 nel tratto Matera-Laterza. In particolare nella zona della Murgia un autobus della Marino, una vettura della Polizia, una squadra di Vigili del Fuoco, un medico del 118 e almeno due camion sono rimasti paralizzati in quasi mezzo metro di neve. I cittadini sono stati soccorsi da volontari della Protezione Civile, che hanno assicurato il sostegno necessario per limitare i disagi nella notte. Il blocco delle due arterie ha provocato disagi anche ai cittadini che da Matera devono raggiungere l’aeroporto di Bari-Palese, per l’assenza di strade alternative.

Il rischio neve ha colpito non solo i settori interni appenninici, ma anche le coste del medio Adriatico non tralasciando nemmeno le isole: colpite anche il Sud e il Nord della Sicilia. Tra le regioni investite dall’ondata di gelo figurano le Marche, il Lazio orientale, l’Umbria, l’Abruzzo, il Molise, la Campania, la Basilicata e la Puglia settentrionale.

Il maltempo non sembra, quindi, concedere tregua: nel Centro-sud la Protezione civile ha già invitato i cittadini a prepararsi adeguatamente, limitando gli spostamenti soprattutto in quelle regioni dove la neve è poco frequente. I Comuni dovranno verificare i piani di emergenza per rispondere adeguatamente alle eventuali situazioni di criticità. Un invito alla “massima prudenza” è stato fatto anche da Autostrade per l’Italia, che ha annunciato di aver già avviato tutte le attività preventive previste dal “Piano Neve”, con oltre 600 mezzi operativi antineve coinvolti sui territori interessati, 1.500 operatori e 60.000 tonnellate di fondenti stradali.

Non si può poi dimenticare la precaria condizione dei senzatetto, alcuni dei quali sono tragicamente morti assiderati per l’impossibilità di ripararsi dal freddo sferzante. Nel tentativo di contenere il possibile numero di vittime i volontari di molti comuni  si sono impegnati per distribuire coperte e viveri e sono stati predisposti dei piani straordinari di intervento.
Spesso, dinanzi alla furia di tali cataclismi e alla forza con cui agisce la Natura, solo la forza di volontà, il sostegno reciproco e la reattività dell’intero Paese possono fare la differenza.

Francesca Rotondo

 

© Riproduzione Riservata
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: