Barts: il primo Festival degli Artisti di Strada a Bari

«Un evento che rende omaggio all’inesauribile fantasia degli artisti di strada e si rivolge a tutti, in particolare ai più piccoli, che come nessun altro sanno apprezzare la magia e le evoluzioni di clown, giocolieri, equilibristi e mangiafuoco» (Assessore alle Culture, Silvio Maselli)

barts-festival-degli-artisti-di-strada-2016-bari1I luoghi più conosciuti della realtà barese – la Basilica, la Cattedrale e la Strada del Carmine – nei giorni 9 e 10 dicembre 2016 hanno fatto da sfondo ad un Festival d’eccezione, nato con l’intento di diffondere la cultura dell’arte di strada. Una forma d’arte magari erroneamente ritenuta di contorno se paragonata alle “Arti Maggiori”, proponibile solo come una grossolana forma d’intrattenimento. Si tratta in realtà di un’arte che affonda le sue radici nell’antichità romana: nel 462 a.C. fu creata la prima legge per la regolamentazione, anche con sanzioni piuttosto dure,  degli artisti di strada che eseguivano parodie o canti diffamatori nei confronti di qualcuno. Il tempo, le evoluzioni culturali, l’aumento in numero e specialità di questi artisti ha fatto si che negli Stati Uniti e nell’Unione Europea la tutela garantita alla libertà di parola includesse anche questa particolare categoria artistica che si declina, come risaputo, con esibizioni molto varie, volte ad offrire veri e propri spettacoli ad un pubblico composito di grandi e piccini. Questi mini “show”, che spaziano dall’acrobatica alla giocoleria, dal cabaret alla musica popolare, dall’equilibrismo alla danza, dalle arti circensi alla clowneria, dall’acrobatica aerea alla magia e sono arricchiti del contributo di mimi, statue viventi, fachiri e trampolieri, illuminano con fantasia e creatività i classici luoghi della vita quotidiana.  Parchi, piazze, marciapiedi si trasformano in luoghi d’espressione artistica innovativi, dove poter usufruire gratuitamente o con offerte libere della passione di molti.

Oggigiorno, con l’industria dell’intrattenimento che indirizza verso forme più istituzionalizzate di svago, prodotte con grandi mezzi e tecnologie anche troppo sofisticate, gli artisti di strada sono sempre più rari e si è quasi del tutto dissolta l’antica usanza che vedeva i loro spettacoli come perno immancabile di ogni festività. E’ proprio per recuperare una tradizione in parte perduta e quasi del tutto assente nella realtà pugliese a dispetto di quanto accade da anni in altre grandi città d’Italia e d’Europa, che l’associazione culturale Trik e Ballak, con il contributo dell’assessorato alla Culture del Comune di Bari e di Unicredit, ha realizzato il suddetto Festival. Barts, questo il nome dell’evento, ha racchiuso in sé ben 13 compagnie, 25 artisti e circa 60 spettacoli tenutisi in entrambi i giorni dalle 17.30 alle 22. Come cita l’assessore alle Culture Silvio Maselli, « si tratta di un’occasione per far conoscere anche fuori dai confini cittadini le possibilità che il nostro regolamento sull’arte di strada offre a quanti vogliano esibirsi a Bari e per far scoprire o riscoprire al pubblico la bellezza del nostro centro storico». Ogni postazione, destinata a ospitare un preciso artista, è stata inoltre rinominata per l’occasione in omaggio al mare e ai suoi prodotti, espressione della cultura ittica barese.

 

Francesca Rotondo

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