A Bari la seconda edizione di “Produzione d’ autore”

campanellaDopo il suo primo successo nel 2013, dal 27 dicembre 2014 all’11 gennaio 2015 è possibile ammirare la seconda edizione della mostra di design “Produzione d’ autore” nel centro storico di Bari, nella chiesa “S. Teresa dei Maschi”.
Questa mostra è stata promossa dall’ associazione culturale “Gruppo Empatico e Auditorium Diocesano Vallisa” con il patrocinio del Presidente del Consiglio regionale della Puglia e dell’ Ordine degli architetti della Provincia di Bari ed è un progetto di Francesco Mancini, che ha curato anche l’ allestimento, con la collaborazione di Leonardo Maggio e Andrea Villani.
Le opere sono esposte su cubi neri alternate da stelle di Natale rosse. Si può osservare l’ opera di Elisabetta Altamura intitolata “Pivot”, un tavolino in marmo di Carrara, acciaio e cristallo a forma di “C” e sostenuta da due ali di acciaio lucido. Barbara de Liso ha realizzato “Uncover”, un vaso in resina e marmo che sottolinea il tema della sensualità con due elementi che si compenetrano, quello esterno chiaro e più rigido e quello interno più scuro e morbido. “Eros” è l’ opera di Domenico de Palo ed è una poltroncina in legno di frassino fiammante che evidenzia il tema della passionalità, invece Roberto Semprini realizza “Dolly” una poltroncina caratterizzata da una struttura in legno, imbottita di poliuretano espanso con piedino in acciaio e rivestimento in eco-pelle. Gaetano ficarella ha realizzato “Ego sum lux seducunt”, una lampada in acciaio e cristallo bianco e nero che lega la luce alla terra. Massimo Iosa Ghini presenta la sua opera “Nest” una sedia in legno di faggio dallo schienale molto ampio, molto semplice ma elegante, mentre Karim Rashid realizza una sedia diversa, in acciaio, che dimostra l’ interesse dell’ autore per l’ era digitale nella quale viviamo. Ugo La Pietra propone un’ opera molto originale dal nome “Occultamento”, un mobiletto in noce a forma di triangolo dotato di uno sportello, sollevato il quale si può usufruire di vari scomparti. L’autore lo dedica a sua madre, per conservare il materiale per il cucito. Luca Sacchetti presenta la sua opera “Specchio profondo”, uno specchio in acciaio inox. Nunzio Sgobio, invece, realizza “Skyline”, nove lampade in vetro soffiato e acciaio che poggiano su una base in acciaio, invece Andrea Villani e Leonardo Maggio presentano “Sofia- luce e forma”, una lampada sempre in vetro soffiato e acciaio nata dal disegno di una bambina di 5 anni chiamata Sofia. Infine Tarshito (Nicola Strippoli) presenta la sua opera di ispirazione orientale “La campanella e il respiro”, è una struttura in ebano con al centro un foro dal quale pende una campanella che deve essere suonata prima di prendere uno dei tanti bigliettini affissi sul legno, essi contengono parole chiave come “Forza” o “libertà”, un connubio di suono e parola.
Tutti gli artisti mettono in mostra opere molto particolari, coniugando i valori del passato con il progresso e la modernità e proponendo innovazione e creatività in Puglia.

Martina Ragone

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