[VIDEO] Bari, i riti della Settimana Santa bizantina

13147371_972256729557212_331097011839727962_oSi è celebrata a Bari, secondo il calendario ortodosso, la Settimana Santa con i suoi meravigliosi riti liturgici.

Nella parrocchia Cattolica di rito bizantino greco “San Giovanni Crisostomo”, nella città vecchia, custode scrupolosa del suo patrimonio orientale, il parroco Papàs Antonio Magnocavallo ha celebrato le funzioni liturgiche per la comunità greca.

La Grande e Santa Settimana che costituisce il cardine e il fondamento della fede cristiana, è stata vissuta nella comunità come momento forte della pietà religiosa.

In essa si rivivono gli ultimi avvenimenti della vita di Gesù, che costituiscono il centro della vita della Chiesa e della storia della salvezza.

Il Venerdì Santo è il giorno in cui la comunità dei credenti prega ai piedi della Croce. Il fedele, attraverso i minuziosi racconti evangelici, viene condotto a prendere consapevolezza del valore della sua redenzione. Nel supremo abbassamento, nella totale impotenza del Figlio «agnello immacolato», si manifesta la forza sconvolgente di Dio, Padre misericordioso, che glorifica il Figlio donando la salvezza al ladrone che lo supplica: «Ricordati di me».

Nel Grande e Santo Sabato si fa omaggio alla sepoltura del corpo di Cristo e alla sua discesa nell’Ade. È il grande sabato del riposo, il Verbo uguale al Padre nella divinità e nella potenza, viene annoverato tra i morti; l’Ade vedendolo trema, perché il chirografo della condanna di Adamo è stato definitivamente stracciato dalla morte in croce del Signore della gloria. Adamo viene sciolto dalle catene e richiamato da Dio per la definitiva salvezza.

La Grande e Santa Domenica di Pasqua celebra la Risurrezione del Signore. Dice l’apostolo Paolo: «Ora, se lo Spirito di Colui che risuscitò Gesù dai morti abita in voi, Colui che risuscitò da morte Cristo Gesù darà la vita anche ai vostri corpi mortali, in forza dello Spirito che abita in voi» (Rm 8, 11). Non è solo Gesù a essere risuscitato, ma tutto coloro che si renderanno conformi a Cristo e si lasceranno riempire dal suo Spirito vivificante. Sulla scia del trionfo di Cristo, i riscattati dal suo preziosissimo sangue, consapevoli dei benefici ricevuti, elevano in maniera forte, continua e incessante, l’inno pasquale: «Cristo è risorto dai morti; con la sua morte ha distrutto la morte e a coloro che giacevano nei sepolcri ha donato la vita».

Antonio Calisi

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Antonio Calisi

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Direttore Editoriale

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