Bari a favore della non discriminazione

Il nostro ordinamento è in grado di raccogliere la sfida del riconoscimento dei nuovi diritti?

37104469-Stop-Discrimination-non-agains-razzismo-minoranze-pari-rigths-senza-omofobia-o-la-discriminazione-di-Archivio-Fotografico[1]

Il giorno in cui i cittadini britannici erano chiamati a scegliere se continuare a far parte dell’Unione Europea – conclusosi, come risaputo, con 71% della popolazione a favore del “leave” e il 48% per il “remain”- nella città di Bari si svolgeva un incontro la cui tematica non può ritenersi di minor conto.
Il 23 giugno 2016 alle ore 17.00 il  Fortino Sant’Agostino ha ospitato, infatti, una riflessione collettiva su uno dei diritti umani fondamentali, di derivazione internazionale e sulla sua immediata e diretta efficacia nel territorio italiano in virtù dei trattati dell’Unione Europea: il principio di non discriminazione.

Organizzato dal Comitato pari opportunità dell’Ordine degli avvocati di Bari, questo evento ha cercato di mettere in luce non solo il riconoscimento dei nuovi diritti, ma anche le limitazioni e le possibili aperture della giurisprudenza alla luce del contesto culturale odierno, sempre più sensibile circa la tematica dell’uguaglianza sociale. Le pari opportunità sono universalmente riconosciute come un vero e proprio principio giuridico, che esalta l’assenza di ostacoli alla partecipazione economica, politica e sociale di un qualsiasi individuo per ragioni connesse al genere, religione e convinzioni personali, razza e origine etnica, disabilità, età, orientamento sessuale o politico.

Grazie alla partecipazione di soggetti deputati all’amministrazione della Cosa Pubblica e professionisti operanti in vari settori del diritto – tra cui l’assessore alle culture del Comune di Bari Silvio Maselli e gli avvocati Giovanna Brunetti (Presidente del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli avvocati di Bari), Luigi Pannarale (ordinario di Sociologia del Diritto all’ Università di Bari), Pasqua Manfredi, Rosa Chieco (Presidente Ass. Avvocati per i minorenni Bari-Trani) – è stata offerta ai presenti una visione sinottica sulle innumerevoli sfaccettature giuridiche che impregnano il principio di non discriminazione e sulla declinazione evolutiva del principio di uguaglianza alla luce del riconoscimento del valore delle differenze.

Il dibattito, intervallato dalla lettura di alcuni passi tratti dal libro Le donne di Don Salvo di Teresa Petruzzelli, si pone in continuità con  l’operato dell’intera Regione Puglia, da anni impegnata nelle politiche per la prevenzione e il contrasto ad ogni forma di discriminazione, assumendo proprio il principio della parità in tutta l’attività di governo, sia programmatoria che attuativa.

Francesca Rotondo

© Riproduzione Riservata
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: