Bari – Di notte, strane puzze di bruciato aleggiano sul quartiere Japigia

Un particolare di via Caldarola
Un particolare di via Caldarola

Non bastava il depuratore a spargere olezzi malsani sul quartiere Japigia di Bari. Come ogni estate, al calar della sera, mentre i cittadini boccheggiano a causa del caldo, spalancando porte e finestre per far arieggiare gli ambienti domestici resi infuocati dal caldo asfissiante del giorno, ecco apparire lentamente e in modo persistente una puzza che invade le case e soffoca letteralmente gli abitanti del quartiere a sud di Bari.

E’ un forte odore di bruciato, forse di gomma o spazzatura data alle fiamme. Non si tratta di un evento episodico, ma di un’abitudine ormai consolidata da anni e perpetrata, non si capisce da chi, a danno del quartiere.

Japigia è un rione vissuto da circa 35.000 persone e che di certo non brilla per la qualità della vita. Da sempre, purtroppo, il quartiere si è identificato come la zona di Bari chiusa dai due ponti e su cui insiste la Fibronit, la fabbrica della morte. A questo si aggiungano un depuratore mal funzionante e che dispensa olezzi nauseabondi, la mancanza di verde, l’assenza di servizi, gli enormi spazi inutilizzati e lasciati all’incuria e all’inciviltà di alcuni cittadini. Ora, anche l’aria malsana notturna.

Non sono bastate fino ad oggi le segnalazioni ai Vigili Urbani (la cui sede è proprio a Japigia), ai Vigili del Fuoco e alle autorità locali. Nessuno riesce a capire da dove provengano quegli stani odori. Di sicuro non fanno bene e mettono a serio rischio la salute dei cittadini.

“Proprio la scorsa notte (4 agosto 2016, ndr) – ci ha segnalato un lettore – verso le 22.00 è iniziata a sentirsi la puzza di bruciato che è rimasta nelle case per tutta la notte, rovinando il sonno degli japigiani”.

Qual è la qualità dell’aria a Japigia? Come è possibile stanare chi (non si capisce perché) inonda il quartiere di fumi malsani? Cosa deve fare la povera gente per vivere in una città civile? E’ possibile che gli amministratori non si accorgano di nulla?

Queste sono solo alcune delle domande arrivate in redazione e che giriamo agli uffici competenti.

Si intervenga quanto prima.

Antonio Curci

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Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

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