I baresissimi Telamoni incantano un barlettano

Dopo avermi offerto un caffè in un bar del centro di Bari, Giovanni Lamacchia mi ha invitato ad entrare nelle sale di Eumakers, in via A. Da Bari 24. Il motivo era mostrarmi il più grosso Telamone stampato dall’azienda di Cosimo Damiano Sfregola, barlettano, appassionato d’arte. E lì l’ho visto il Telamone, all’ingresso, che faceva sul bancone più bella figura dello stesso busto di Federico, mentre l’operatore Giuseppe Savino mi raccontava l’incanto e l’interesse di Sfregola, quando passò da loro mentre lavorava al pezzo commissionato da Lamacchia.  Ne aveva chiesto subito una riproduzione più grande, anche per la vetrina. ‘Ci sono voluti 3 chili di materiale’ mi ha detto Savino, anche con una punta di soddisfazione, mentre osservavo la statua. Poi ha invitato la dottoressa Anna Moschetti ad illustrare il loro lavoro, tra opere d’arte, piccoli oggetti tratti da disegni di bambini, e statuette di tipi che mi pareva di aver incontrato a Bari. Una puntatina di pochi minuti, troppo poco per approfondire le potenzialità di questa modalità tecnica. Ma era inevitabile che scattassimo qualche foto.

Antonio Calisi

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Antonio Calisi

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Direttore Editoriale

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