Arriva Agras MG-1, il drone agricolo intelligente

TO GO WITH AFP STORY BY LAURENT ABADIE A photo taken on September 9, 2014 shows a drone flying over vineyards of the Pape Clement castle, belonging to Bordeaux winemaker Bernard Magrez in the soutwestern French town of Pessac. Magrez is the first winemaker to have bought last February a drone equipped with a infrared camera to determine the optimal maturity of the domain's grapes and thus harvest them at different times.  AFP PHOTO JEAN PIERRE MULLER.        (Photo credit should read JEAN PIERRE MULLER/AFP/Getty Images)

Usati inizialmente solo nel campo militare, i droni si stanno facendo strada adesso anche in altri settori molto tradizionali, come quello agricolo.

Dalla Cina è arrivato, infatti, il primo drone-“contadino”: un modello a 8 eliche, dotato di un serbatoio di oltre 10 litri che garantisce una copertura fino a 4 ettari, irrorabili in una sola volta. Progettato soprattutto per spruzzare pesticidi ed evitare il loro spreco, il neonato di casa DJI, tramite il radar in dotazione, si manterrebbe sempre alla giusta distanza dalle piante, risultando così di oltre 40 volte più preciso rispetto ai classici sistemi manuali di spray.

Questo grande aiuto a chi coltiva frutta e verdura costa 15.000 dollari, prezzo indicativo anche di altri droni che possono essere usati per rilievi agricoli.  Questi ultimi, dotati di termocamere, fotocamere e sensori vari, forniscono immagini delle colture, utili a monitorare lo stato sanitario delle piante e ad evidenziare le differenze tra piante in salute e non.

Giulia Cataneo

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