Apre il Museo della Radio e della Televisione Rai

Un viaggio a ritroso nel tempo, alla scoperta della radio e della televisione del passato. Da 22 al 25 aprile porte aperte e ingresso libero al Museo della Radio e della Televisione Rai, in via Verdi 16, a Torino.
Su iniziativa del Centro di Produzione Tv Rai, e grazie anche alla collaborazione dell’Associazione Italiana Radio d’Epoca, appassionati e curiosi avranno la possibilità di compiere un viaggio nel passato, nella storia delle comunicazioni, dal telegrafo alla televisione dei giorni nostri, dal fonografo di Edison alla registrazione audio moderna, insomma nella storia del nostro paese.

Il Museo della Radio e della Televisione raccoglie circa 1200 cimeli, materiali e apparati tecnico-professionali e di uso domestico. Tra gli oggetti esposti, apparecchiature originali Marconi, microfoni e telecamere di ogni epoche, registratori audio a filo d’acciaio e a nastro magnetico, televisori meccanici ed elettronici, rarità come il fonografo a cilindro di Edison, ma anche l’apparecchio utilizzato per riprodurre l’inconfondibile cinguettio che per anni ha accompagnato le trasmissioni radiofoniche.
In occasione dell’apertura straordinaria, in mostra anche un juxebox manuale fine anni ’60 ancora funzionante. Previsto uno spazio destinato ai bambini con attività di gioco ed esperimenti.

Dedicato all’ingegner Enrico Marchesi, pioniere della radiofonia italiana e primo presidente dell’Eiar, il Museo della Radio e della Televisione è un luogo che porta grandi e piccini nella storia dell’Italia degli anni 20 radiofonici e degli anni 50 televisivi, per rivivere le emozioni dei radiodrammi, della televisione ad un solo canale e del bianco e nero. Un’occasione imperdibile per conoscere come la comunicazione e i mass media sono stati i protagonisti del Novecento, come da mezzi puramente sperimentali sono entrati a far parte della nostra quotidianità.

Ilaria Sinopoli

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