Un App per aiutare i più bisognosi e i senza fissa dimora. Si chiama Homelink

senzatettoNello sconfinato mondo delle App non poteva mancare quella che promette di aiutare i senzatetto. Le amministrazioni comunali potranno raccogliere le informazioni di ogni singola persona senza fissa dimora, dispensandole i servizi disponibili più adeguati.

L’App di chiama Homelink ed è una piattaforma progettata dall’organizzazione no profit americana Community Solutions. Essa intende organizzare ed ottimizzare la burocrazia spesso farraginosa che non sempre riesce a rendere davvero disponibili i servizi di assistenza.

A dare la notizia per primo è stato il settimanale The Economist che ha sottolineato come proprio le persone che vivono in situazioni socialmente deprivate sono quelle che hanno maggiori difficoltà a seguire il giusto iter burocratico per ottenere un sussidio o un alloggio popolare. Spesso la distribuzione dei servizi ai senzatetto avviene sulla base di bandi pubblici in cui vengono favoriti coloro che per primi presentano le domande. Accade però che i soggetti più fragili non riescono a presentare la documentazione necessaria e soprattutto nei tempi giusti. Di conseguenza vengo tagliati fuori da eventuali aiuti da parte delle Pubbliche Amministrazioni.

Homelink invece promette di rivoluzionare i criteri di assegnazione dei contributi pubblici, raggiungendo tutte le persone appartenenti alle fasce più a rischio della società. Essa consentirà la raccolta dei dati delle singole persone, includendo la storia medica, quella personale, professionale e l’eventuale dipendenza da alcool e droghe. Il programma è in grado di calcolare il grado di emergenza per ciascuna persona bisognosa di aiuto, abbinandola ai servizi disponibili anche immediatamente. In tal modo il contatto fra la persona in difficoltà e l’Amministrazione Pubblica diventa più diretto e quindi l’intervento più veloce.

L’App sarà in grado anche di consentire ai servizi sociali, agli uffici comunali e alle organizzazioni di volontariato che a diverso titolo lavorano sul singolo clochard di fare sistema, strutturando quindi un servizio più efficiente ed evitando perdite di tempo e sprechi di risorse.

Spesso le risorse e i servizi ci sono, ma vengono sprecati perché non si riescono a strutturare in interventi mirati. Un approccio scientifico ai problemi degli indigenti può consentire di offrire ad ogni singolo individuo ciò di cui ha veramente bisogno.

Grazie a Homelink, le buone intenzioni del no profit potranno integrarsi con le soluzioni scientifiche e misurabili che caratterizzano le aziende private. Un eccezionale connubio al servizio dei più deboli.

Antonio Curci

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Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

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