Aperture Notturne 2016 ai Musei Vaticani

Aperture notturne articoloAnche quest’anno è rinnovato il magico appuntamento con le Aperture Notturne ai Musei Vaticani. Dedicato a tutti coloro che non hanno la possibilità di godere dei tesori e delle meraviglie dei Palazzi Apostolici durante la giornata, perché impegnati in attività familiari o lavorative, l’invito è specialmente rivolto ai cittadini di Roma, oltre che esteso ai numerosi turisti che ogni giorno arrivano nella città aeterna.

A chi almeno una volta, sotto il cielo notturno, a piedi per le strade della capitale, o forse al volante di un auto, si sia lasciato incantare dagli incantevoli bagliori della cupola di San Pietro, viene riproposta l’occasione di visitare anche le collezioni vaticane sotto una luce inconsueta. Lontani dal chiassoso andirivieni di persone, dal sovraffollamento degli spazi museali, immersi invece dall’atmosfera suggestiva delle ore meno calde della giorno, le Aperture Notturne permettono di godere di una poesia o di un “sogno”, come afferma anche Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani: «Una notte di tarda primavera o di piena estate dentro i Musei Vaticani, magari una notte di luna sopra il cupolone visto dal Cortile della Pigna o dalle Terrazze della Galleria, una luna simile a quella che ha dipinto Raffaello nella Liberazione di San Pietro delle “Stanze”. Non è già questa una visione magica, degna di Shakespeare nel “Sogno di una notte di mezza estate”?»

Alla poesia visiva offerta dalle opere d’arte si affianca poi quella diffusa nell’aria dal La Musica dei Musei, l’iniziativa frutto della collaborazione tra i Musei Vaticani e l’Accademia di Santa Cecilia ed il Comitato Italiano Nazionale Musica (CIDIM). Vari e plurimi appuntamenti musicali, dedicati a generi musicali differenti, confluiranno tutti nel magico connubio di Arte e Musica, in scenari di primordine quali sono il Cortile della Pigna, il Salone di Raffaello o anche il Museo Gregoriano Profano: Jazz, Tango Argentino, il Coro Russo di Mosca, e poi canti popolari e le esibizioni di tre Conservatori di musica italiani, il Giuseppe Verdi di Torino, l’Ottorino Respighi di Latina e il Fausto Torrefranca di Vibo Valentia.

A tal proposito commenta il professor Paolucci: «Aggiungete la musica distribuita, eseguita ed ascoltata nei vari luoghi dei Musei Vaticani: la musica dei canti popolari o quella sofisticata dei migliori talenti dei nostri Conservatori, la musica del Coro Russo di Mosca, dei Tangueros argentini e delle bands jazzistiche. Non è forse questo (musica e arti visive, stupore, ascolto ed emozione) qualcosa di molto simile alla felicità?».

La prenotazione del biglietto per le visite notturne è obbligatoria. Per prenotare e conoscere il programma completo de La Musica dei Musei e per ogni altra informazione consultare il sito ufficiale www.museivaticani.va.

 

Claudia Pruner

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