Amnesty International celebra la giornata della donna con un fiore di carta

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In occasione dell’8 marzo, nel pomeriggio di venerdì 4 marzo in sede ad Amnesty International Italia (Roma, Via Magenta 5) saranno ospiti dal Burkina Faso:

  • Hortence Lougué, attivista per i diritti delle donne in Burkina Faso,  Association d’appui et d’eveil (PUGSADA) conduce progetti per sostenere l’istruzione delle ragazze che affrontano il matrimonio precoce e forzato, anche in giovanissima età e lotta contro la pratica delle mutilazioni genitali femminili
  • Kiswendsida Noelie Kouragio, coordinatrice nazionale dell’attivismo giovanile per Amnesty International Burkina Faso

Grazie alla pressione sinora esercitata da Amnesty International, che chiede al governo del Burkina Faso di far rispettare la legge e proteggere le ragazze e le giovani donne, nel dicembre 2015 il ministero delle politiche e della solidarietà sociale del Burkina Faso ha adottato una strategia nazionale (2016-2025) e un piano d’azione triennale (2016-2018) per prevenire ed eliminare il matrimonio precoce e forzato nel paese.

É un passo positivo accolto con favore. Ma c’è ancora molto da fare.

Per questo Amnesty International continua a raccogliere firme in favore di Maria (nome di fantasia) che a 13 anni è stata costretta a sposare un uomo di 70 che aveva già cinque mogli e delle altre spose bambine in Burkina Faso invitando tutti a partecipare con un’azione specifica: dall’8 marzo al 15 aprile produrre quanti più origami possibile a forma di fiore che saranno consegnati all’Ambasciata del Burkina Faso in Italia.

Il fiore di carta intende rappresentare il simbolo dell’infanzia negata alle bambine del Burkina Faso.

Le persone che parteciperanno regaleranno così un fiore per esprimere la propria solidarietà a tutte quelle bambine che in Burkina Faso vedono i propri diritti negati. La grafica della parte interna del fiore richiamerà i tessuti tradizionali del Burkina Faso, sulla parte esterna, gialla, sarà possibile scrivere il proprio nome accanto a un messaggio. Per partecipare e seguire la campagna sui social network si potrà usare l’hashtag #maipiùsposebambine.

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Antonio Curci

Antonio Curci

Direttore Responsabile

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