Addio a Carrie Fisher, l’indimenticabile principessa Leila di Star Wars

carrie_fisher_2013Carrie Fisher, la Principessa Leila di Star Wars, si è spenta questa mattina all’età di 60 anni. “E’ con grande dolore che la figlia Billie Lourd conferma che la sua amata mamma, Carrie Fisher. Era amata dal mondo e ci mancherà profondamente, vogliamo ringraziarvi per i vostri pensieri e le vostre preghiere”, come recita un comunicato del portavoce della famiglia, Simon Halls. L’attrice aveva avuto un infarto nei giorni scorsi mentre si trovava a bordo di un aereo che la portava da Londra a Los Angeles.

Nonostante i tanti ruoli che ha interpretato, per tutti, era rimasta la principessa Leila, quando a soli 19 anni, prese parte alla famosissima saga di Guerre stellari. Il suo destino nel mondo del cinema era segnato. Nata a Beverly Hills Carrie era figlia d’arte: il padre il cantante Eddie Fisher e la madre Debbie Reynolds. Comincia a farsi notare a 12 anni a Las Vegas, frequenta la Beverly Hills High School ma abbandona gli studi per diventare attrice. La sua prima apparizione avvenne nel ruolo di una debuttante a Broadway in Irene nel 1973. Il suo primo ruolo al cinema è nella commedia Shampoo del 1975 al fianco di Warren Beatty e Julie Christie.

La saga di Guerre stellari segna la svolta nella sua carriera e nella sua vita, consacrandola nell’Olimpo del cinema internazionale; nel 1977 viene scelta da George Lucas per il film con Harrison Ford, un successo che la rese famosa in tutto il mondo. Nella sua carriera ha interpretato decine di film da L’impero colpisce ancora a The Blues Brothers, da Il ritorno dello Jedi a Harry ti presento Sally, da Scream 3 Maps to the stars fino all’ultimo Star wars: Il risveglio della forza.

L’anno scorso il piacere del grande ritorno sul set della saga che la rese famosa: «Non fosse stato per la lungimiranza di George Lucas non ci sarebbero mai state Sigourney Weaver in Alien e tante altre eroine. Leila ha lanciato, a mio avviso, una nuova generazione di giovani donne sicure di sé, senza paura, con cui ci si può identificare”. Non la infastidiva l’idea che sarebbe stata ricordata solo per Leila, anzi ne era fiera. “Non sarei tornata a interpretarla alla mia età se mi avesse dato fastidio. È bello essere lei. Forte e indipendente, tutto quello che avrei voluto essere quando la interpretai per la prima volta nel 1977”.

Ilaria Sinopoli

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