Acli Puglia, andiamo a votare. Scegliamo il Paese della dignità

Vincenzo Purgatorio, Presidente regionale Acli: “C’è da lavorare tanto per il welfare, per superare le ingiustizie, per i diritti dei cittadini

BARI, 17.09.2022 – Le Acli di Puglia, in previsione della consultazione elettorale per il rinnovo del Parlamento lanciano un appello al voto perché non ci si abbandoni alla sfiducia verso le istituzioni ma si faccia riferimento al valore del voto come unico  strumento di democrazia e libertà. Nonostante i tentativi prospettati anche dalle Acli di semplificare il sistema elettorale per renderlo più vicino al cittadino, il sistema elettorale non agevola la partecipazione e la chiarezza degli obiettivi sia dei partiti che dei candidati.

In Pugliaafferma Vincenzo Purgatorioi valori di democrazia e libertà sono stati sempre garantiti e ci affidiamo a tutte le forze politiche perché non dimentichino le problematiche dei cittadini e soprattutto dei lavoratori e di tutte le classi meno abbienti“. “C’è da lavorare tanto per il welfare, per superare le ingiustizie, per i diritti dei cittadini  – ha dichiarato Purgatorioe noi come Acli siamo da sempre impegnati su questi temi e siamo pronti all’utile confronto con tutte le forze politiche. C’è stato un corto circuito tra istituzioni e cittadini e c’è bisogno di impegno e attenzione per superare questa rottura che è avvenuta negli anni attraverso un dialogo più proficuo e attento”.

Cosa chiedono le Acli da questa campagna elettorale?

Le Acli chiedono un  Paese che non discrimina e non accetta disparità. Un Paese dove il colpevole è chi genera miseria e non i poveri. Un Paese con soli contratti di lavoro veri, solidi, nel quale si operi in sicurezza.  Un Paese dove servizi, welfare, mobilità siano garantiti e dignitosi per ogni persona e famiglia.

Un Paese che accolga chi fugge, che dia cittadinanza a chi ci nasce o risiede, che sostenga le nostre comunità all’estero. Un Paese che investa sui giovani, sull’educazione, sull’istruzione e la formazione. Un Paese che non sfrutti e non speculi, non evada e dica no alle mafie. Un Paese dove contino la conoscenza, la buona volontà e non le conoscenze. Un Paese dove la ricchezza sia guadagnata, non sia solo rendita e non dia privilegi e potere.

Un Paese con un fisco equo, perché tutti versino in base alle proprie capacità.  Un Paese dove fare associazione e fare impresa siano un percorso agevolato, non ad ostacoli. Un Paese con un sistema elettorale non assurdo e dove sia garantito che i partiti operino secondo un metodo democratico.

Un Paese che crei futuro prendendosi cura di ogni persona, delle comunità e del proprio patrimonio culturale e ambientale, non consumando natura, umanità e civiltà. Un Paese che non tema qualche sacrificio per contrastare la crisi climatica e i conflitti armati.  Un Paese ponte di pace,  non fabbrica d’armi per guerre e dittature. Un Paese così esiste già negli sforzi e nei desideri di tanti.

Il Presidente regionale Purgatorio, infine, invita ad andare a votare e che si scelga il Paese della dignità.

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Antonio Calisi

Antonio Calisi

Direttore Editoriale

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