Accademia Aeronautica di Pozzuoli: un laboratorio di eccellenze

«I ragazzi si preparano prima di venire qui a Nisida, imparando i meccanismi con cui l’Aeronautica intende schierare nuovi assetti in un teatro operativo.»

Generale D.A. Nicola Lanza de Cristoforis

Un momento della cerimonia di giuramento degli allievi dell'Accademia Aeronautica, Pozzuoli (Napoli), 23 aprile 2015. ANSA/ CIRO FUSCO
Un momento della cerimonia di giuramento degli allievi dell’Accademia Aeronautica, Pozzuoli (Napoli), 23 aprile 2015. ANSA/ CIRO FUSCO

Bisogna sapere come predisporre la macchina logistica e come operare in determinati scenari operativi: per questo gli allievi del terzo anno dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, istituto militare per la formazione degli ufficiali tramite un corso di studi di durata quinquennale, si addestrano in specifici territori “neurali”. Quest’anno la terza edizione del progetto di Formazione Integrata alla Leadership, Management e Competenze Aerospaziali (F.I.L.M.C.) si è svolta presso il distaccamento aeronautico di Nisida, piccola isola appartenente all’arcipelago delle isole Flegree e posta all’estrema propaggine della collina di Posillipo.

Trasformata in uno scenario simulato a rischio di guerra e terrorismo e in un contesto geopolitico sconosciuto, Nisida è divenuta il cuore pulsante per la formazione sul campo di una cellula di cinquanta allievi ufficiali. Navigando su barche a vela in un ambiente “predisposto”, adoperando strumenti sia semplici che tecnologicamente avanzati, applicando tecniche raffinate di team building e specifiche strategie di intervento, svolgendo le manovre tipiche dei reparti dell’aeronautica militare nelle missioni internazionali, gli allievi ufficiali hanno avuto la possibilità di confrontarsi con le proprie capacità e apprendere l’arte del lavoro di squadra.

L’obiettivo di questo ingente “role play”, nutrito di innumerevoli esercitazioni pratiche e frutto di dedizione e passione, è divenire operativi  applicando le conoscenze teoriche acquisite nel corso del terzo anno accademico, con la speranza che in questi giovanissimi nasca  la curiosità di immaginare le esigenze del futuro. Oltre ciò vi è la necessità di valorizzare il monito generale su cui si erge l’istituzione dell’Accademia Aeronautica: come laboratorio di formazione all’avanguardia essa ha il compito, esplicato nei più svariati modi, di formare giovani ufficiali dai saldi principi morali, altamente motivati ed in possesso delle qualità personali, militari e professionali necessarie per operare al servizio del Paese.

 

Francesca Rotondo

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