ACCADDE OGGI: il 13 ottobre 1989 venne a mancare Cesare Zavattini, scrittore e sceneggiatore di Sciuscià e Ladri di biciclette

zavattiniCesare Zavattini (1902 – 1989) era un artista poliedrico – scrittore, giornalista, soggettista e sceneggiatore, pittore – uno spirito inquieto in continuo movimento che favorì il cambiamento del cinema e del mondo attraverso progetti e iniziative di risonanza internazionale.

Infatti erano frequenti gli spostamenti non solo da Roma a Luzzara (suo paese natale) ma anche all’estero, fino a Cuba nel 1953, ’58 e ’59. E ancora visitò il Messico, incontrandovi uomini politici ed artisti e dove ideò tre film: L’anellino magico, L’anno meraviglioso e Mexico mio. Anche a Spagna e Francia dedicò molte energie, come all’Ungheria, Palestina, URSS e agli USA.

Ma anche in Italia, già redattore e direttore di diversi periodici illustrati, riscosse grande successo con i film Darò un milione di Camerini, Quattro passi fra le nuvole di Blasetti, e soprattutto con SciusciàLadri di bicicletteMiracolo a MilanoUmberto D.Il tetto di Vittorio De Sica, grazie al quale Zavattini divenne un punto di riferimento del neorealismo.

In seguito, collaborò non solo con Emmer, Visconti, De Santis, ma ancora con De Sica (La ciociaraIl boomIl giardino dei Finzi Contini, ecc.).

Per quanto riguarda i suoi libri, con Parliamo tanto di me, aveva rivelato un nuovo modo di fare umorismo, partendo da un’attenzione partecipe alla vita di tutti i giorni con le sue sofferenze, illusioni e disinganni. Seguirono I poveri sono mattiIo sono il diavoloTotò il buono (da cui il film Miracolo a Milano), IpocritaStraparole, Non libro, Le voglie letterarie, La notte che ho dato uno schiaffo a Mussolini.

Nel 1973 pubblicò un volume di poesie in dialetto, Stricarm’ in d’na parola (“Stringermi in una parola”). Inoltre si dedicò alla pittura e mostrò grande interesse per i pittori naïf, la fotografia e i fumetti.

 

Giulia Cataneo

© Riproduzione Riservata
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: