ACCADDE OGGI: il 10 aprile 1979 morì Nino Rota, il grande compositore delle colonne sonore de “La dolce vita”, “8 1/2”, “Il gattopardo”, “Il padrino”

rotaIl milanese Giovanni Rota Rinaldi, noto con il nome d’arte Nino Rota, inizia la carriera di compositore a soli undici anni, mentre a quindici compone la sua prima opera teatrale vera e propria, ispirata ad una fiaba di Andersen.

Ma è per merito di Arturo Toscanini che, dopo anni di studio, la sua carriera ha una grande svolta: dal 1931 al 1933 ha la possibilità di perfezionarsi a Philadelphia.

In seguito, torna in patria per laurearsi in lettere moderne all’Università degli studi di Milano e per eseguire i sui primi accompagnamenti musicali per Raffaello Matarazzo.

Nel 1937 insegna al Liceo Musicale di Taranto e due anni dopo, al Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari, insegna armonia e composizione; di quest’ultimo istituto diventa direttore nel 1950.

Dopo aver realizzato l’accompagnamento musicale per il film Zazà di Renato Castellani nel 1944, avviene il grande incontro con Federico Fellini. Il suo nome è infatti legato soprattutto alle colonne sonore composte per Fellini (La strada, I vitelloni, La dolce vita, 8 1/2,Giulietta degli spiriti, Fellini Satyricon, Roma, Amarcord, Il Casanova, Prova d’orchestra), oltre a quelle composte per Monicelli (La grande guerra), Visconti (Rocco e i suoi fratelli, Il gattopardo), Zeffirelli (La bisbetica domata, Romeo e Giulietta), Coppola (Il padrino, Il padrino, parte II).

Da questi importanti sodalizi appare evidente che le sue colonne sonore, premiate anche a livello internazionale con il Golden Globe e l’Oscar alla migliore colonna sonora, risultavano e risultano ancor oggi originalissime data l’eleganza, la limpidezza e la forza evocativa che amplifica l’immaginazione del regista.

Giulia Cataneo

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