A Mola di Bari il ricordo del le vittime della tragedia di Marcinelle

Mercoledi’ 10 agosto nel Castello di Mola di Bari , la commemorazione delle vittime Pugliesi della strage di Marcinelle ( Belgio) a 60 anni dal disastro

Tra le vittime anche un concittadino di Mola: GIUSEPPE PINTO.

Marcinelle-600x420La Pro Loco di Mola in occasione della giornata degli emigranti pugliesi nel mondo e della ricorrenza del 60° anniversario della tragedia di Marcinelle (Belgio), il giorno Mercoledì 10 Agosto 2016 alle ore 19:00, svolgerà nel Laboratorio Museo dell’emigrazione sud-est barese, presso il Castello Angioino di Mola di Bari, un incontro con brevi interventi sul tema dell’emigrazione, a cui seguirà la visita al museo con l’inaugurazione della mostra espositiva “I tre colori dell’emigrazione” e la visualizzazione del filmato “La Speranza nella valigia…Marcinelle” (Progetto “Interventi a favore dei Pugliesi nel Mondo” l.r.23/2000).

Nella miniera belga di carbone di “Bois du Cazier” di Marcinelle (Charleroi) divenuta patrimonio dell’umanità per decisione dell’Unesco,   l’8 agosto nel 1956 morirono 262 minatori, 136 dei quali italiani (di cui 22 pugliesi).

Si ricorderanno anche le figure del concittadino Guseppe Pinto nato a Mola il 3 maggio 1918 padre di 4 figli deceduto nella tragica mattina del 08.08.1956 e del compianto Lucio Parrotto ex minatore salentino delle miniere belghe e sopravvissuto alla tragedia e ideatore del Museo del Minatore di Casarano e del momumento del minatore.

Interverrano: Elena Gentile europarlementare (gia’ Assessore Regione Puglia -servizio “Pugliesi nel Mondo”), Giovanna Genchi dirigente della sezione Internazionalizzazione della Regione Puglia – Servizio “Pugliesi nel Mondo”, Giangrazio Di Rutigliano sindaco di Mola, l’assessore alla cultura Francesca Mola, Lidia Catalano presidente Associazione “Donne Pugliesi del British Columbia (Canada), John Rocco Ferrara autore del progetto “La Speranza nella Valigia “-Marcinelle ( Interventi a favore dei Pugliesi nel Mondo l.r 23/2000).

Moderatore Sabino Rutigliano presidente Pro Loco Mola di Bari.

 

 

La tragedia di Marcinelle 

La tragedia di Marcinelle è stato il più grave dopo quello avvenuto in un’altra miniera, quella di Monongah, in West Virginia (Usa). Nel secondo dopoguerra furono 140.000 gli italiani che, insieme a migliaia di donne e bambini, partirono per il Belgio. Un flusso di cui fecero parte anche i genitori del ex primo ministro belga, Elio Di Rupo, partiti nel 1947 dall’Abruzzo, alla volta dei pozzi minerari valloni.

Molti di loro vennero impiegati come minatori anche in seguito a un accordo tra i governi di Roma e Bruxelles (accordo “Uomo – Carbone”): mille minatori italiani a settimana in cambio di 200 chili di carbone al giorno per emigrato.

Nel 1967 Bois du Cazier venne chiusa definitivamente.

Oggi l’area dell’ex miniera è stata completamente recuperata e al suo interno sono stati realizzati un museo di archeologia industriale e dell’attività mineraria e un memoriale – inaugurato nel 2006, in occasione del 50° anniversario della tragedia.

All’ingresso è stato posto un blocco di marmo di Carrara su cui sono stati incisi i nomi dei minatori deceduti. Ogni anno, l’otto di agosto, in occasione della ricorrenza, le massime cariche dello Stato italiano ricordano nei loro messaggi o con visite sul luogo, il sacrificio degli italiani morti a Marcinelle. Nel 2005 il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha conferito la medaglia d’oro al merito civile alla memoria di ciascuna delle 136 vittime.

Il 18 Aprile 2009, il Presidente della Regione Puglia Nicki Vendola ha donato una targa ricordo da tutti i Pugliesi nel Mondo (Visibile nel museo).

Qui di seguito l’elenco dei 22 pugliesi emigranti deceduti il giorno della tragedia. Molti erano di origine Salentina per cui è sorto appunto il “ Museo del Minatore “ a Casarano (Le) l’opera fortemente voluto da Lucio Parrotto. Tra le vittime anche un emigrante di Mola di Bari, Giuseppe Pinto.

Le vittime pugliesi hanno ricevuto la Medaglia d’oro al merito civile:

La motivazione

Lavoratore emigrato in Belgio, in seguito alla tragica esplosione di gas verificatasi nella miniera di carbone di Marcinelle, rimaneva bloccato, insieme ad altri centotrentacinque connazionali, in un pozzo a più di mille metri di profondità, sacrificando la vita ai più nobili ideali di riscatto sociale. Luminosa testimonianza del lavoro e del sacrificio degli italiani all’estero, meritevole del ricordo e dell’unanime riconoscenza della Nazione tutta. 8 agosto 1956 – Marcinelle (Belgio)

L’elenco delle vittime

Pompeo Bruno, Racale (LE), 02/04/1928,Salvatore Capoccia, Salice Salentino (LE), 05/01/1922,Roberto Corvaglia, Racale (LE), 20/02/1926,Salvatore Cucinelli, Gagliano Del Capo (LE), 11/05/1926,Santo Martignano, Tuglia (LE), 20/04/1929,Cosimo Merenda, Tuglia (LE), 25/07/1924, Francesco Palazzo, Salice Salentino (LE), 07/05/1913, Giuseppe Pinto, Mola di Bari (BA), 03/05/1918,Cosimo Ruperto, Alezio (LE), 18/04/1913, Natale Santantonio, Brindisi, 08/01/1928,Carmelo Serrone, Serrano (LE), 17/11/1911, Ernesto Spiga, Martina Franca (TA), 25/05/1904, Abramo Tamburrana, Crispiano (TA), 26/03/1916, Vito Verneri, Racale (LE), 26/03/1925,Salvatore Ventura, Tuglia (LE), 16/01/1920, Rocco Vita, Racale (LE), 16/08/1929,Giovanni D’Apote, Lesina (FG), 20/10/1921,Cesario Perdicchia, Melissano (LE), 02/03/1909, Osmano Ruggieri, Martina Franca (TA),Donato Santantonio, Racale (LE), 05/01/1927, Vito Larizza, Laterza (TA) Pasquale Sifani, Taurisano (LE).

John Rocco Ferrara

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