Nuvola Rosa 2016 – Il Self Branding del prof. Lucchini

IMG_2195L’intera Aula Magna era gremita di ragazze per l’evento Nuvola Rosa che, divertite e incuriosite, hanno ascoltato con entusiastico coinvolgimento la lezione del professor Alessandro Lucchini, linguista ed esperto nella Digital Commutication.

Nella sua conferenza sul self-branding e story writing nel web, il professor Lucchini si è occupato di spiegare ai ragazzi come costruire e saper raccontare la propria personalità sul web. Lucchini ha fatto notare il grande valore delle parole e dei comportamenti che si assumono nella quotidianità che, come evidenziato da uno studio dell’Università della California, possono cambiare il nostro modo di progettare le idee e i nostri sentimenti. Questi ultimi sono influenzati per il 7% dalle parole, 38% dal modo con cui vengono dette e infine per il 55% dalle espressioni del viso che assumiamo mentre parliamo, percentuali che possono variare leggermente in base alla personalità di ogni individuo. Persino l’ordine con cui usiamo alcune parole può influenzare l’uditore, infatti Lucchini ha fatto l’esempio dell’aggettivo posto prima o dopo del sostantivo che può avere un impatto diverso sull’ interlocutore.

La lezione del professore è stata molto interessante anche grazie all’utilizzo di diversi video, attraverso i quali ha mostrato alla platea come le parole a volte possano ribaltare una situazione spiacevole. Ha inoltre sottoposto un test a tutte le ragazze presenti nella sala, un questionario “VAK”, un test scientifico che aiuta le persone a capire quale tipo di comunicazione prediligono.

Secondo questo test esistono tre categorie di persone che possono appartenere alla classe V, “Visivi”, quelle che basano il loro linguaggio su sensazioni visive e che a volte tendono più a descrivere situazioni o luoghi tramite gesti o movimenti anziché utilizzare le parole. Le persone A, cosiddette “Auditive” sono descritte come persone pignole e permalose, per quanto riguarda l’uso del linguaggio, prediligono un buona spiegazione di storia ad una mostra di quadri. La classe K dei “Cenestesici” sono quelle persone che basano il loro linguaggio sugli altri sensi, olfatto tatto e gusto o su sensazioni simili ad un “sesto senso”; sono emotive, a volte invasive e tendono ad “esplodere”, ad avere cioè un’emotività molto forte. Ognuno di noi ha una sua soggettiva rappresentazione della realtà, pertanto tutto è filtrato dalla nostra rappresentazione di noi stessi edalla nostra personalità.

Queste rappresentazioni variano anche in base alla nostre emozioni momentanee, prendendo Facebook come esempio, esso diventa quindi la nostra rappresentazione di noi stessi nel web, rappresentazione che verrà percepita dagli altri attraverso un “filtro”. Questo comporta che sul web la gente confonde quello che gli altri sono con quello che pensa che siano. Quando postiamo qualcosa sui social perdiamo il controllo della comunicazione, perché chi ci legge sarà libero di leggere e interpretarlo secondo un proprio filtro personale.

Il professor Lucchini ha terminato la conferenza indicando alcune strategie che bisogna utilizzare nel “web & social writing”. Prima tra tutte la semplicità, cioè l’utilizzo di parole semplici, importante è la sintesi, da non confondere con la brevità, la struttura delle frasi ” pregare mentre fumo” e “fumare mentre prego” non hanno la stessa valenza in termini di comunicazione. E infine attraverso abilità più personali come lo stile, utilizzare la seduzione, la simpatia e la stravaganza. Lucchini ha consigliato a tutti, quando scrivono sul web, di cercare sempre di capire le persone, di “leggerle” in modo da comprendere la loro classe sensorica e adattare il nostro linguaggio a loro perché le persone si esprimono sempre per come si rappresentano.

Ivano Di Liso

Radio Panetti

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