Donne e informatica, un binomio auspicabile, di più, un’idea su cui puntare per il futuro

20160509_110047Donne e informatica, un binomio auspicabile, di più, un’idea su cui puntare per il futuro. Questo è l’obiettivo della prima tappa di Nuvola Rosa on Tour 2016. “Il progetto è nato nel 2013 per aiutare le giovani italiane ad avvicinarsi alla tecnologia”, ha affermato Roberta Cocco, direttore Piano di Sviluppo Nazionale di Microsoft Western Europa, colei che ormai tutti chiamano la “mamma di Nuvola Rosa”.

L’evento ha preso il via oggi, 9 maggio, presso il Politecnico di Bari ed è stato tenuto a battesimo dal Magnifico Rettore del Politecnico Eugenio Di Sciascio e dall’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Loredana Capone.

Nuvola Rosa nasce dall’impegno di un gruppo di donne che lavora per Microsoft. Oltre dieci anni di impegno che tre anni fa ha riunito a Firenze più di 400 donne e a Milano lo scorso anno 2000 ragazze da tutto il mondo.

Quest’anno Nuvola Rosa diventa itinerante, prima tappa a Bari e poi Napoli e Cagliari. “Nuvola Rosa on Tour. Scienza e Tecnologia per ragazzi che vogliono fare strada”: dal 9 al 13 maggio 2016 più di 1000 ragazze italiane e straniere, dai 17 ai 24 anni, si incontrano per scoprire le opportunità offerte dalla tecnologia e dal digitale e per capire come entrare prima, con più facilità e incisività nel mondo del lavoro, grazie proprio alle Nuove Tecnologie. Il progetto, promosso da Microsoft, Accenture, Asus, Avanade e Aviva si avvale della partnership di ITU, l’entità delle Nazioni Unite delle Telecomunicazioni e UNRIC, il centro regionale di informazione delle Nazioni Unite, e del supporto di Fondazione Mondo Digitale, della media partnership di RTL 102.5 ed è patrocinata dal Dipartimento per le Pari Opportunità e dalla United States Mission to Italy. Inoltre vanta il sostegno della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane.

Oltre al tour nazionale – ha continuato la dott.ssa Cocco – quest’anno Nuvola Rosa fa parte di un progetto internazionale di più ampio respiro, di cui il nostro Paese è capofila. Microsoft ha dato vita a #MakeWhatsNext. Il progetto coinvolgerà 27 Paesi con 43 eventi, per formare e ispirare 7000 giovani donne e avvicinarle alle discipline tecnico-scientifiche. Questo è l’impegno anche del Politecnico di Bari, ha precisato il Rettore Eugenio Sciascio, che ha posto l’attenzione sulla necessità di formare sempre più ingegneri informatici e informatici, perché oggi la domanda supera di molto l’offerta.

FullSizeRenderAzzurra Ragone, ricercatrice all’Università Milano Bicocca, ha parlato della forza che i pregiudizi esercitano sulla nostra mente. In Italia, per esempio, la presenza femminile in facoltà tecnico-scientifiche è di circa il 25%. Quello che più pregiudica la scelta delle facoltà da parte delle donne è la cosiddetta “minaccia dello stereotipo”. Se dico che le donne non sono portate per l’informatica o per la matematica, con il fortificarsi di questa convinzione si configura una sorta di profezia che si auto-avvera.

Sulla necessità di scardinare i pregiudizi si è soffermata nel suo intervento anche l’Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Loredana Capone. Per la Capone non si tratta di numeri; il problema non è legato a quante donne ci sono in relazione agli uomini in ambito lavorativo o accademico, quanto la possibilità che viene data alle donne di impegnarsi e di entrare in certi ambiti.

La lotta contro ogni forma di discriminazione deve tener conto – ha affermato la Capone – di una nuova organizzazione del lavoro, per esempio il telelavoro o il lavoro a domicilio o altro ancora.

Altro pregiudizio da debellare è la credenza che esistano ruoli prestabiliti per le donne. Per permettere che le donne possano accedere a certe carriere, occorre ridistribuire i ruoli nella famiglia. Non esistono compiti femminili e compiti maschili, esiste la collaborazione; questo perché si generi una cultura del dovere verso i propri cari, per esempio, che non può essere prerogativa solo femminile.

Elisa Peretti, Responsabile Marketing e Comunicazione di Aviva, ha affermato che la sua azienda vuole contribuire alla diffusione della formazione in ambito tecnologico e superare il “gender gap”, che interessa ancora molte aziende in Italia. “Aviva è un gruppo assicurativo che ha fatto dell’innovazione uno dei pilastri strategici soprattutto in ambito digitale”.

Per Manuela Lavezzari, Marketing Manager di Asus: “Il modello su cui fino a poco tempo fa si basavano domanda e offerta è radicalmente cambiato e saper utilizzare gli strumenti informatici, avere conoscenze tecnologiche, conoscere le loro logiche e le loro dinamiche sono diventati requisiti fondamentali per le imprese e per qualunque tipo di professione a cui le giovani generazioni ambiscono”.

Raffaele D’Orsi, Responsabile dei Centri di Eccellenza di Delivering in Accenture Italia, ha ribadito che “in Accenture le donne sono al centro dei nostri programmi di crescita e di sviluppo della leadership”.

Infine Gemma Fiorentino, Marketing & Comunication Lead di Avanade Italy & Spain, ha insistito sull’importanza di avvicinare le ragazze alle materie STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), sia facendo informazione,  sia rendendo noto che il mondo della tecnologia crea e dà lavoro. Questa è la via scelta da Nuvola Rosa on Tour.

Il 9 e 10 maggio presso il Politecnico di Bari è possibile per le giovani donne fruire di corsi di formazione gratuiti, focalizzati sulle discipline STEM.

Maria Raspatelli

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